Indian Wells, è polemica per i nuovi campi. Medvedev e Alcaraz attaccano: "Perché l'hanno fatto?"

Dal primo Masters 1000 dell'anno arrivano opinioni contrastanti sulla superficie introdotta quest'anno. Lo spagnolo: "La superficie è più veloce, non è vero?"
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Grande rivoluzione al Masters 1000 di Indian Wells in arrivo. Come annunciato a inizio 2025, la superficie in cemento del torneo californiano è cambiata per l'edizione in corso rispetto alle passate stagioni. Se i campi dei passati tornei erano stati realizzati da Plexipave, quest'anno ci si è affidati a Laykold. Se inizialmente si era parlato di un cemento più veloce, le prime dichiarazioni dei giocatori fanno pensare a campi addirittura più lenti rispetto agli ultimi anni, come testimoniato da Daniil Medvedev. "Sembrano ancora più lenti di prima - ha detto il tennista russo a un incontro con i media dal torneo di Indian Wells -. Non so cosa pensino gli altri giocatori. Io ho avuto solo pochi giorni, sento ancora il fuso orario, quindi devo ancora adattarmi. Non è detto che la mia opinione rimanga questa. Ho giocato due giorni e sembrano davvero molto lenti".

Nuovi campi Indian Wells: parlano i giocatori

Maggiormente polemico Carlos Alcaraz: "La superficie è più veloce, non è vero? È una cosa che non ho capito quando l'ho vista. Hanno avuto la stessa superficie per 25 anni e ora la stanno cambiando. Non so perché lo abbiano fatto. Devo allenarmi. Mi considero un tennista che si adatta molto bene a tutti gli stili di gioco. Penso di poter giocare un ottimo tennis, anche se in condizioni più veloci, ma quello che posso dire è che non l'ho capito quando l'ho visto". La kazaka Elena Rybakina ha invece parlato così della superficie di Indian Wells: "Sento che non è molto più veloce, direi che il rimbalzo è un po' più basso". 

 

 


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