La bordata di Ruud sui guadagni dei tennisti: "La gente non lo sa..."

Il campione norvegese parla della lettera inviata dai top player Atp e Wta agli organizzatori dei quattro tornei del Grande Slam: "Prendiamo esempio dall'Nba"

Se non è caos, poco ci manca. Il mondo del tennis è scosso dalla lettera congiunta inviata dai primi venti tennisti del mondo del ranking Atp e Wta alle organizzazioni dei quattro tornei del Grande Slam. Una lettera, secondo L'Equipe, che chiede solo una cosa: un aumento dei premi in denaro per i giocatori. I tennisti, quindi, battono cassa.

Le dure frasi di Ruud sulla questione guadagni

A parlare della situazione è stato Casper Ruud, ovvero uno dei protagonisti di questo sport a livello mondiale. "Devo subito chiarire quanto sia ingiusta l’attuale distribuzione del montepremi nei quattro principali tornei dello Slam. Il problema - ha detto il 26enne norvegese - è che la gente non è al corrente di come vengano distribuite le vincite nei Grandi Slam e di come si generano i soldi. I guadagni che noi giocatori riceviamo rappresentano, in media, il 15% del volume totale di un Grande Slam. Non credo che questa cosa sia giusta".

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Le differenze tra il tennis e la Nba sottolineate da Ruud

Ruud è poi entrato nei dettagli: "La NFL, la MLB o la NBA garantiscono ai giocatori un guadagno intorno al 50%. Quindi in un mondo ideale la distribuzione tra tornei e giocatori sarebbe equa ma non credo che arriveremo mai a quel punto e quindi ogni percentuale che riusciremo a conquistare sarà per noi una vittoria".

 

La chiosa del tennista norvegese va al di là del semplice discorso economico: “Negli ultimi anni gli Slam hanno deciso di cominciare i loro tornei un giorno prima, ad eccezione di Wimbledon. Queste decisioni sono state prese senza neanche chiedere un'opinione a noi giocatori. Dovete capire che gli atleti che non guadagnano milioni di dollari all'anno vengono penalizzati tantissimo e per loro qualche migliaio di dollari in più possono fare veramente la differenza. Guardate gli US Open: generano oltre 500 milioni di dollari e ne distribuiscono solo una settantina! Non credo sia giusto pagarci il 15% quando i giocatori sono una parte fondamentale del torneo. Siamo noi i protagonisti assoluti! E' arrivato il momento di incontrarci e di discutere di questi problemi”, ha concluso Ruud.


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Se non è caos, poco ci manca. Il mondo del tennis è scosso dalla lettera congiunta inviata dai primi venti tennisti del mondo del ranking Atp e Wta alle organizzazioni dei quattro tornei del Grande Slam. Una lettera, secondo L'Equipe, che chiede solo una cosa: un aumento dei premi in denaro per i giocatori. I tennisti, quindi, battono cassa.

Le dure frasi di Ruud sulla questione guadagni

A parlare della situazione è stato Casper Ruud, ovvero uno dei protagonisti di questo sport a livello mondiale. "Devo subito chiarire quanto sia ingiusta l’attuale distribuzione del montepremi nei quattro principali tornei dello Slam. Il problema - ha detto il 26enne norvegese - è che la gente non è al corrente di come vengano distribuite le vincite nei Grandi Slam e di come si generano i soldi. I guadagni che noi giocatori riceviamo rappresentano, in media, il 15% del volume totale di un Grande Slam. Non credo che questa cosa sia giusta".

 


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