Sinner a Roma da numero uno del mondo: il doppio regalo dell'amico Berrettini

Con il successo contro Zverev Matteo festeggia il compleanno, in programma sabato, e permette a Jannik di restare al vertice della classifica ATP fino agli Internazionali

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Pubblicato il 08.04.2025, 17:46 (Aggiornato il 08.04.2025, 18:10)

Matteo Berrettini è tornato. Ha ritrovato davvero se stesso, visto che gioca ormai alla pari con i migliori al mondo. E ha anche fatto un regalo a chi, quando il buio era davvero forte, non l’ha mai lasciato solo. Jannik Sinner sarà a Roma da numero uno al mondo e il merito è dei suoi risultati, della pressione che anche non giocando ha messo sugli avversari e, da oggi, anche un po’ di un amico ritrovato.

Berrettini, cosa ha cambiato nell’ultimo anno

Matteo Berrettini, dicevamo. La terra può esaltarne ancora di più caratteristiche e spirito ma è chiaro ormai che se il fisico continuerà ad assisterlo Berrettini può ambire a ritornare tra i primi 10 al mondo. Lui ce la sta mettendo tutta e non era facile dopo i disastri del passato: infortuni, gossip, voci di varia natura e la sensazione che il meglio fosse davvero alle spalle. Invece Matteo ha stravolto tutto, cambiando allenatore e abitudini e andando a caccia di tutto quello che poteva rendergli complicato un rientro tra i grandi. Le immagini di lui che si allena in terrazza a Montecarlo durante il match di Sonego di stamattina ne sono l’emblema: niente è più lasciato al caso. Forse non lo era neppure prima, ma Berrettini ha deciso di alzare il livello. A quasi 30 anni forse questa è l’ultima occasione: sabato ne compie 29 e il regalo se lo sta facendo da qualche settimana con un tennis di ottimo livello.

Sinner, numero uno fino a Roma

Battere Zverev significa darsi una pacca sulla spalla perché sì la strada è quella giusta. Non a caso Matteo Berrettini con la vittoria di oggi diventa il primo giocatore a sconfiggere la testa di serie numero 1 del torneo dopo aver perso il primo set al debutto stagionale a Montecarlo dai tempi di Larsson nel 1997 contro Sampras. Una vita fa. Matteo aveva un anno, Jannik Sinner doveva ancora nascere. E allora, visto che siamo in tema di regali, è vero che Berrettini se l’è fatto in anticipo, ma ne ha fatto uno grande anche all’amico Jannik che tra un mese tornerà a Roma in campo da numero uno. Quale è.

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