Kyrgios, l'incredibile rivelazione su Wimbledon: "Ricoverato in psichiatria prima di giocare con Nadal"© Getty Images

Kyrgios, l'incredibile rivelazione su Wimbledon: "Ricoverato in psichiatria prima di giocare con Nadal"

Il tennista australiano svela un particolare inedito sul torneo londinese: "Parlo di questi problemi ai ragazzi che mi scrivono per aiutarli nel loro percorso"
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LONDRA (Inghilterra) - Si avvicina il torneo di Wimbledon, il più prestigioso Slam del circuito tennistico, e con l’arrivo dell’evento dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club si susseguono anche aneddoti e storie che si sono susseguite nel corso dei decenni. Una di queste ripercorre la tumultuosa carriera di Nick Kyrgios, tennista australiano bersagliato negli ultimi anni da numerosi infortuni che lo hanno frenato sensibilmente. Nell’edizione del 2022, il tennista arrivò a giocare la finale di Wimbledon, ma non sempre la partecipazione al torneo londinese è stata costellata da momenti esaltanti. 

Kyrgios, e quella notte al reparto psichiatrico

Nel documentario Netflix Break Point il tennista australiano ha avuto modo di affrontare temi piuttosto delicati, come i problemi psichiatrici che ha dovuto affrontare nel corso della sua carriera. Kyrgios rivela di aver trascorso una notte in un reparto psichiatrico dell’ospedale di Londra mentre era impegnato nel torneo di Wimbledon, e successivamente è stato anche oggetto di ordinanze e cause legali nello stesso periodo in cui era all’All England Club. “Sono stato in terapia psichiatrica la notte prima di affrontare Nadal - rivela lo stesso tennista - non sono sempre stato perfetto o non ho sempre fatto le cose per bene, ma sono disposto a parlarne. Centinaia di migliaia di ragazzi mi hanno scritto su Instagram e cerco di analizzarli tutti e di aiutarli il più possibile".

Kyrgios e quella pallata a Nadal

Nella carriera del tennista australiano, ci sono stati numerosi episodi insoliti. Sempre a Wimbledon - nel 2019 - Kyrgios tirò volutamente la pallina da tennis addosso a Nadal con grande violenza. E al termine della partita, rifiutò di scusarsi davanti alle telecamere. "Quanti Slam ha vinto questo tizio? Quanti soldi ha accumulato in banca? Penso che possa ricevere una palla addosso. Non ho intenzione di scusarmi con lui”. Più di qualcuno capì che - oltre alla rabbia per la sconfitta - nel comportamento dell’australiano c’era qualcosa di anomalo che lui stesso ha coraggiosamente avuto modo di confermare qualche anno dopo.


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