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L’exploit in casa, la scalata nel ranking: chi è Mboko, la nuova stellina del tennis

A Montreal, la diciottenne canadese vince il suo primo titolo Wta: da inizio anno ha guadagnato oltre 300 posizioni
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Roale
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3 min

Pubblicato il 08.08.2025, 11:32

È nata una nuova stella nel firmamento del tennis mondiale. Con la vittoria a Montreal, Victoria Mboko irrompe di prepotenza sul palcoscenico più prestigioso e si propone come una grande protagonista per il futuro. A diciotto anni (ne compirà diciannove a fine mese), davanti al pubblico di casa Mboko ha completato una cavalcata straordinaria, da favola, fino ad alzare il suo primo trofeo in carriera nel circuito maggiore. E quando il tuo primo successo arriva in un “1000”, tra l’altro nella prima finale Wta in carriera, allora vuol dire che sei destinata a fare grandi cose.

Le origini di Victoria Mboko

Figlia di genitori emigrati negli Stati Uniti dalla Repubblica Democratica del Congo, Victoria (ultima di quattro figli) ha preso in mano la racchetta all’età di tre anni su impulso di papà Cyprien. E, da allora, non l’ha più lasciata. Cresciuta con i miti delle sorelle Williams e di Bianca Andreescu, ora la stella più radiosa del tennis canadese è lei. Tutti i suoi connazionali, infatti, hanno vissuto con grande passione la sua cavalcata, che da Montreal è arrivata fino a Toronto, dove si giocava la finale del torneo maschile. Il match tra Ben Shelton e Karen Khachanov si è persino interrotto per qualche istante a causa del boato esploso sugli spalti nel momento in cui la vittoria di Mboko su Naomi Osaka è diventata realtà.

Mboko, la crescita costante in un 2025 super

Ma, attenzione: quello di Victoria Mboko non si tratta di un exploit isolato. La classe 2006, infatti, in questa stagione si è resa protagonista di una crescita costante e inarrestabile. Un numero lo dimostra in maniera incontrovertibile: 309, come le posizioni guadagnate nel ranking fino all’attuale 24° posto. I cinque titoli Itf vinti nei primi tre mesi sono un segnale forte e valgono una wildcard per Miami: alla sua prima apparizione in un mille, ottiene anche una vittoria prestigiosa contro Camila Osorio. Si fa notare agli Internazionali di Roma, dove esce al secondo turno perdendo in rimonta contro Coco Gauff. Ancora in Italia, ma a Parma, approda alla sua prima finale Wta, perdendo contro l’egiziana Sherif. Poi approda per la prima volta nel main draw di uno Slam, al Roland Garros, uscendo al terzo turno contro Zheng, e gioca a Wimbledon come lucky loser. E ora Montreal, dove ha battuto giocatrici del calibro di Kenin, Gauff e Rybakina, fino alla finale contro Osaka. Da numero 333 al mondo a testa di serie agli US Open, tutto in otto mesi: è questa la straordinaria ascesa di Mboko, che ora non si pone limiti.

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