Ritiri e fragilità di un campione, Sinner non è indistruttibile. Cosa c'è dietro il forfait a Cincinnati© EPA

Ritiri e fragilità di un campione, Sinner non è indistruttibile. Cosa c'è dietro il forfait a Cincinnati

Calendario stressante, tanto caldo e impegni commerciali che aumentano sempre di più portando via energie fisiche e mentali
Roale
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Jannik Sinner è un essere umano. Ce lo ha ricordato ieri sera quando dopo nemmeno 22 minuti di gioco è stato costretto ad alzare bandiera bianca nella finale di Cincinnati, la nona consecutiva se contiamo gli ultimi mille, slam e Finals disputate. Ritmi serrati, forse folli (basti pensare che oggi avrebbe dovuto giocare a New York il doppio misto nello Us Open) che presentano il conto al tennista azzurro che di tanto in tanto mostra le sue fragilità, quasi mai mentali, ma

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