Djokovic svela perché ha saltato Cincinnati e critica il calendario: "Sembra di giocare 12 Slam all'anno"

Il tennista serbo è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello US Open e ha toccato vari temi, a partire dalla sua programmazione

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Pubblicato il 23.08.2025, 09:47

Ha fornito tanti spunti interessanti Novak Djokovic in occasione della sua conferenza stampa a pochi giorni dall'inizio dello US Open, quarto e ultimo Slam dell'anno. Nel 2025 la stampa non ha avuto molte occasioni di parlare col serbo, il quale ha disputato pochissimi tornei, perciò c'era grande attesa per le sue parole. Quello che ha parlato è stato un Djokovic che ha giocato a carte scoperte, rispondendo in tutta onestà alle domande e non risparmiando critiche neppure nei confronti dell'ATP. In particolare, Nole ha espresso il suo disappunto verso il nuovo format dei Masters 1000: "A essere sincero questi tornei di due settimane non piacciono. Sono troppo lunghi per me e, a pensarci bene, è come se avessimo 12 Slam all'anno. Voglio dire, i quattro Major durano due settimane ma ora anche i Masters 1000 durano quasi due settimane. Mi piacerebbe giocare di più negli altri tornei, tuttavia - come ho già detto - mi concentro soprattutto sugli Slam".

Djokovic svela il motivo dell'assenza a Cincinnati

"Rispetto a prima non do più la priorità al calendario, né inseguo il ranking o accumulo punti. Semplicemente si tratta di cosa a cui non penso più. Gli Slam sono i tornei che più mi motivano, anzi a dire il vero non ho ulteriori impegni oltre a questi quattro tornei" ha aggiunto Djokovic. Sulla sua decisione di saltare l'appuntamento in Ohio, invece: "Ho preferito non giocare il torneo perché volevo trascorrere più tempo con la mia famiglia. Se devo essere onesto, penso di essermi guadagnato il diritto di poter scegliere dove andare e quali tornei giocare". Infine, Djokovic ha sottolineato l'importanza della famiglia: "A livello personale per me è importante esserci per tutte le persone che in questi anni mi hanno sostenuto. Ci sono delle cose non voglio più perdermi". L'unico evento che "spera" di perdersi è il compleanno della figlia Tara, previsto il 2 settembre: significherebbe infatti essere ancora in corsa allo US Open.