Panatta e Bertolucci senza pietà su Medvedev: "È al capolinea, neanche la moglie lo vuole più..."

Le due leggende del tennis italiano si confrontano ne "La Telefonata" e prendono di mira il russo: "Deve fermarsi e fare una visita importante"
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"Peccato che non ti vedono in che stato sei, mamma mia come sei brutto!". Si apre così "La Telefonata" tra Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, l'appuntamento telefonico tra le due leggende del tennis italiano che è tornato a dare compagnia ai fan. Come al solito, nelle loro chiacchierate ci sono tanta ironia e umorismo, si prendono in giro costantemente, e tra una frecciata e l'altra parlano di tennis e non solo. L'obiettivo numero uno, questa volta, è stato Medvedev, eliminato al primo turno degli Us Open con tanto di racchetta spaccata e show col pubblico.

Panatta e Bertolucci non risparmiano Medvedev

"Medvedev deve fermarsi un secondo e fare una visita importante. L'arbitro però è un imbecille", ha sentenziato Bertolucci commentando la vicenda. Panatta ha aggiunto: "Io penso debba fermarsi per sempre, la capoccia è andata, sta al capolinea. La moglie è disperata perché neanche lei lo vuole più. Il tennis professionistico non fa bene alla testa, lascia tracce indelebile. Guarda te, per esempio, non è che brilli per arguzia…".

Il Milan e il misto

Durante la telefonata l'argomentazione ha sterzato per un attimo sul Milan, di cui è tifoso Bertolucci. Panatta lo ha stuzzicato, visto il ko alla prima giornata in casa contro la neopromossa Cremonese, e l'amico ha risposto: "Quando si prendono gli schiaffi bisogna stare zitti. Non la vedo tanto bene". Infine, un commento sul torneo misto: "Hanno reinventato il misto. Sono contento per Errani e Vavassori, ma è ridicolo", ha chiosato Panatta.


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