Favino e la battuta su Sinner a Venezia: "Chi potrebbe interpretarlo? Non lo so ma scordatevi una cosa..."

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Jannik Sinner è sempre più sulla bocca di tutti e anche al Festival del cinema di Venezia non poteva mancare una citazione al numero uno al mondo. L'azzurro, che si prepara a scendere in campo nella giornata di domani per disputare la sfida di ottavi di finale degli US Open contro Alexander Bublik, è infatti stato chiamato in causa da Pierfrancesco Favino, il quale nel suo ultimo film "Il maestro" ha interpretato proprio un maestro di tennis, Raul Gatti, che dopo una profonda crisi si trova ad allenare una promessa della racchetta, il tredicenne Felice, fino ad allora guidato con regole ferree dal padre ingegnere alla Sip, pronto a sacrificare tutto per lui.

Favino su Sinner: "Scordatevi che possa interpretarlo io"

A margine della presentazione del film, Favino ha spiegato: "Viviamo un momento nel quale c'è l'ossessione sociale per cui si deve per forza essere di successo per potere esistere. Questa storia tra le varie vene ha anche quella di mostrare che si può stare al mondo anche se non vinci, se non sei per forza il numero uno". L'attore romano è poi stato interrogato su un possibile film che racconti la storia di Sinner: "Nella sua storia è molto interessante - la risposta Favino - il fatto che venga da una zona che non ci fa pensare al tennis, è come un grandissimo comandante di navi vichinghe che nasce sui monti… non so chi lo potrebbe interpretare... scordatevi che sia io". 


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