Tsitsipas preoccupato per la sua salute mentale: “Voglio disintossicarmi dai social”© EPA

Tsitsipas preoccupato per la sua salute mentale: “Voglio disintossicarmi dai social”

Il tennista greco, che sarà impegnato nei prossimi giorni nella sfida di Coppa Davis contro il Brasile, ha parlato del suo momento complicato
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Stefanos Tsitsipas è ancora alla ricerca della sua miglior condizione in una stagione, quella che sta per terminare, ricca di risultati negativi. Ancora alle prese con un infortunio alla schiena, il tennista greco sta provando a recuperare in vista della sfida di Coppa Davis contro il Brasile, in programma il 13 e il 14 settembre ad Atene. Nell'ultima uscita ufficiale il numero 27 del mondo si era invece dovuto arrendere al quinto set contro Daniel Altmaier al secondo turno degli US Open. L'ennesima delusione per Tsitsipas, che oltre a quella fisica, sta provando a ritrovare la sua miglior condizione anche a livello mentale. 

Tsitsipas: "Voglio smettere di usare i social"

Per tornare alla sua forma migliore, Tsitsipas sta anche provando una vera e propria disintossicazione dai social. "Ho parlato con il team che mi aiuta con i social media e ho deciso di smettere di seguire tutte le persone che seguivo - ha spiegato il greco -. Ciò non ha nulla a che vedere con le persone. Piuttosto con il fatto che voglio diventare indipendente dai social media. Ultimamente, con tutti i viaggi e lo stress che sto vivendo, trovo la mia tranquillità e mi disconnetto dall’ansia attraverso i social. Ed è sbagliato. Scarico tutto il mio stress entrando in queste piattaforme e guardando video per ore, perché mi piacciono. Ho capito che mi farebbe bene fissare un obiettivo per i prossimi uno, due, tre anni o anche più, di non usare i social media. Ho un team che si occupa della mia immagine professionale mantenendo la mia autenticità. Per me questo è molto importante".

 

E questo tentativo di ‘disintossicazione’ dai social per Stefanos va anche oltre il fatto di cercare di diventare meno dipendente da questi. “Il mio obiettivo è dimostrare che sto uscendo dai social media. Vorrei motivare i bambini, che praticano sport o meno, a fare lo stesso. Ha a che fare con la salute mentale, cosa che hanno recentemente sottolineato anche Grigor Dimitrov, Andrey Rublev e Naomi Osaka, e anch’io volevo sostenerla. Uno degli aspetti negativi che ho notato è che si confronta la propria vita con quella degli altri e non si vede la realtà, ma solo una versione idealizzata. Voglio che i bambini si dedichino alla vita reale, praticando sport, uscendo all’aperto, facendo le attività che facevo anch’io da piccolo. Voglio una migliore qualità della vita per tutti e tornare a dove eravamo prima.


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