Riecco Berrettini: vittoria a Tokyo dopo 137 giorni, l'urlo e quel gesto...
TOKYO - Era dal 10 maggio scorso, primo turno degli Internazionali d'Italia contro Fearnley, che Matteo Berrettini non vinceva. Dopo più di quattro mesi, precisamente 137 giorni, The Hammer riassapora il gusto del successo nel match d'esordio all'Atp 500 di Tokyo, in Giappone, dove supera in due set (6-4, 6-2) in un'ora e 36 minuti di gioco lo spagnolo Jaume Munar, numero 37 del ranking (Berrettini è n.56), che per molti era il favorito. E invece al secondo turno vola l'azzurro che adesso sfiderà uno tra il norvegese Ruud (n.12 del ranking e 4 del seeding) e la wild-card giapponese Mochizuki (n.106 Atp).
L'urlo, il gesto al pubblico, la gioia di Berrettini
Non solo la vittoria e il sorriso ritrovato, ma la soddisfazione di aver vinto giocando bene, attraverso una partita convincente. Berrettini è tornato alla grande, dando segnali incoraggianti in vista del proseguimento del torneo giapponese. Nel primo set, decisamente equilibrato, Matteo ha saputo dare la sterzata nel momento decisivo, la spallata che l'ha portato a firmare il break sul 4-4 e a chiudere 6-4. Nel secondo set ha aperto subito con un break, ripetuto poi nel quinto gioco: è salito in cattedra e non è sceso più, controllando e portando a casa un successo atteso più di quattro mesi. Inevitabile a fine partita l'urlo liberatorio verso il suo angolo, con cui ha sfogato mesi di frustrazione e agonia, prima di rendere omaggio al pubblico: pugno sul petto mentre si cristallizza in una posa che sa anche di saluto giapponese.