Super Cobolli a Pechino: battuto Rublev in due set all'esordio

Buona la prima per Flavio, che ha debuttato in Cina con un successo ai danni del russo: può sognare un quarto con Musetti

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Pubblicato il 26.09.2025, 09:48 (Aggiornato il 26.09.2025, 13:34)

Non poteva sperare in un debutto migliore Flavio Cobolli, che nel suo primo match nell'ATP 500 di Pechino ha eliminato contro pronostico il russo Andrey Rublev, sesta testa di serie. Prestazione di grande carattere e maturità da parte dell'azzurro, capace di prevalere con il punteggio di 7-6(3) 6-3 in un'ora e 53 minuti di gioco. Cobolli conferma l'ottimo feeling con il torneo cinese, dove lo scorso anno si spinse fino ai quarti, ma soprattutto si conferma un avversario molto scomodo per Rublev. Quest'anno i due si erano già affrontati nella finale dell'ATP 500 di Amburgo, su terra rossa, e a trionfare era stato proprio Flavio. Il romano si gode così l'accesso al secondo turno, dove affronterà lo statunitense Learner Tien, consapevole che in caso di vittoria potrebbe regalarsi un derby azzurro contro Lorenzo Musetti.

La cronaca del match

A uscire meglio dai blocchi è Rublev, il quale inanella un parziale di 12 punti a 3 e scappa sul 3-0. Il russo si conferma a tratti ingiocabile, al punto che si porta sul 5-2 perdendo appena due punti in quattro turni di battuta. Cobolli ha però il merito di rimanere lì, in attesa dell'occasione, e trova il break proprio quando l'avversario serviva per chiudere. Dopo aver mancato tre palle break consecutive sul 5-5, Flavio domina il tie-break - 7 punti a 3 - e fa sua la prima frazione. Particolarmente rocambolesco anche il secondo set, che vede complessivamente offerte ben 13 palle break. Rublev parte meglio, issandosi sul 2-0 con due chance di doppio break. Cobolli però reagisce e si porta sul 3-2 con un'opportunità di allungo. Alla fine il break decisivo è quello che arriva nell'ottavo gioco in favore di Cobolli, bravo poi a tenere comodamente la battuta e scrivere la parola fine al match. Da sottolineare infine i 20 vincenti e l'80% di punti vinti con la prima per l'azzurro.