Scene incredibili a Shanghai: si toglie la scarpa perché l’avversario suda troppo, poi la lite a rete

Pazzesco fuoriprogramma a Shanghai nella sfida del primo turno tra il serbo Medjedovic ed il francese Rinderknech

Non solo il pubblico, anche i giocatori di tennis iniziano a ricordare sempre più il passionale calcio: dai comportamenti sulle tribune, una volta rispettose e sempre educate, a quelli in campo, con rivali che mentre si stringono la mano a rete al termine dei match se ne dicono di ogni. Ma quello che è successo durante il match del primo turno del torneo di Shanghai tra il serbo Medjedovic ed il francese Rinderknech è qualcosa di inedito.

Teatro dell'assurdo: sudore e scarpa tolta

Quello tra Medjedovic e Rinderknech è da subito un match combattuto e il primo set procede sui binari dell'equilibrio, fino a quando, sul punteggio di 6-5, il serbo ottiene il permesso dell'arbitro per cambiarsi, vista la copiosa sudorazione e le scivolose chiazze lasciate sul campo. Una richiesta che apparrebbe oggettivamente lecita, ma che il francese prende malissimo. Prima l'accusa al giudice di sedia di "lasciar fare quello che vuole" all'avversario, poi l'incomprensibile gesto di protesta. Rinderknech si siede in panchina e si toglie la scarpa destra, poi inizia a passeggiare a bordo campo, per dimostrare che sta lasciando chiazze di sudore e che quindi avrebbe diritto anche lui ad una pausa per andare a cambiarsi. Atteggiamento puerile e provocatorio, che gli costa un warning per code violation.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Medjedovic infortunato, Rinderknech calpesta il fair play

Dopo le bizze del francese, il match può riprendere e il sudato Medjedovic vince il primo set, ma poco dopo deve arrendersi al mal di schiena ed è costretto al ritiro. I due giocatori convergono a rete per il saluto di rito e, in questi casi, il vincitore rende onore al merito del vinto, esultando con pudore viste le circostanze. Nulla di tutto questo. Medjedovic non si tiene e, stringendo la mano al rivale, gli chiede: "Quanti anni hai per comportarti così?". La risposta di Rinderknech è sprezzante: "E tu? Quanti anni hai? Nessun rispetto per te". Alla faccia del fair play.


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Non solo il pubblico, anche i giocatori di tennis iniziano a ricordare sempre più il passionale calcio: dai comportamenti sulle tribune, una volta rispettose e sempre educate, a quelli in campo, con rivali che mentre si stringono la mano a rete al termine dei match se ne dicono di ogni. Ma quello che è successo durante il match del primo turno del torneo di Shanghai tra il serbo Medjedovic ed il francese Rinderknech è qualcosa di inedito.

Teatro dell'assurdo: sudore e scarpa tolta

Quello tra Medjedovic e Rinderknech è da subito un match combattuto e il primo set procede sui binari dell'equilibrio, fino a quando, sul punteggio di 6-5, il serbo ottiene il permesso dell'arbitro per cambiarsi, vista la copiosa sudorazione e le scivolose chiazze lasciate sul campo. Una richiesta che apparrebbe oggettivamente lecita, ma che il francese prende malissimo. Prima l'accusa al giudice di sedia di "lasciar fare quello che vuole" all'avversario, poi l'incomprensibile gesto di protesta. Rinderknech si siede in panchina e si toglie la scarpa destra, poi inizia a passeggiare a bordo campo, per dimostrare che sta lasciando chiazze di sudore e che quindi avrebbe diritto anche lui ad una pausa per andare a cambiarsi. Atteggiamento puerile e provocatorio, che gli costa un warning per code violation.


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