Volandri dopo il ritiro di Sinner a Shanghai: “Così non si può giocare, facciamo una riflessione…”

Il capitano della nazionale italiana di Coppa Davis ha parlato delle complicate condizioni di gioco nel penultimo Masters 1000 della stagione
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Quello di Jannik Sinner è stato solamente uno dei tanti ritiri andati in scena al Masters 1000 di Shanghai. Il numero due del mondo si è fermato per via dei crampi che non gli hanno permesso di concludere la sfida con Tallon Griekspoor, ma giocatori come Novak Djokovic, Holger Rune o Alexander Zverev hanno ravvisato problemi di diversa natura dovuti alle complicate condizioni di gioco che potrebbero portare l'Atp ad apportare alcuni cambiamenti per gestire il problema del caldo e dell’umidità, che quest’anno ha portato a una serie infinita di ritiri e malori.

Volandri, le parole dopo il ritiro di Sinner a Shanghai

Dell'argomento ha parlato anche il capitano della nazionale italiana di Coppa Davis, Filippo Volandri, che a riguardo ha detto: "Quasi in tutti i match che vanno sopra le due ore entra il medico, misura la pressione, misura la temperatura, il giocatore si sente male. Quindi ora la riflessione è: siamo in un anno straordinario dove questa temperatura mista all'umidità non si registrava a Shanghai negli ultimi dieci anni oppure se è così più o meno così negli ultimi anni, non si può giocare. La Cina dovrebbe pensare ad un circuito indoor. Così faccio fatica a pensare che il prossimo anno alcuni giocatori, quelli che si possono permettere di farlo, giocheranno con queste condizioni difficili perché poi problemi te li porti dietro per 2-3 settimane".


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