Panatta e la bufera su Sinner: "Io al posto suo avrei giocato la Coppa Davis ma..."

L'ex campione protagonista al Premio Colalucci: tutte le sue dichiarazioni
Chiara Zucchelli
3 min

Una carezza a Jannik Sinner. Ma anche la netta convinzione che lui, nonostante il tennis di ieri sia profondamente diverso da quello attuale, alla Coppa Davis non avrebbe mai detto di no: "Il momento storico di oggi non può essere paragonato al nostro. Se poi mi chiedete se io al suo posto avrei giocato la mia risposta è si, avrei giocato. Ma questo non vuol dire che sono contro la sua decisione". Così Adriano Panatta, ex campione azzurro e stella del tennis italiano, a margine del premio "Colalucci", è tornato sulla decisione di Jannik Sinner di non scendere in campo in Coppa Davis. "Oggi è tutto diverso, se andate a un torneo i giocatori non si vedono mai. Se non in campo o alla conferenza stampa. Oggi è tutto accentuato, noi giocavamo gli stessi tornei, se qualcuno non vuole giocare non gioca", ha poi aggiunto. 

Panatta, tutte le parole al premio Colalucci

Panatta ha anche ricordato: "I tennisti di oggi hanno delle priorità, un team intorno che li consiglia in una certa maniera. Quando giocavo il Roland Garros, mi compravo il biglietto da solo, andavo a Parigi e giocavo il torneo. Al Foro Italico prendevo la macchina, parcheggiavo, scendevo e andavo a giocare". Oggi, ovviamente, è un altro mondo e Panatta questo non solo lo sa, ma lo ha spiegato anche molto bene. 

Premio Colalucci, chi sono i premiati

Panatta è stato premiato durante la serata di gala, presso il circolo Antico Tiro a Volo, dell'undicesima edizione del Premio "Giuseppe Colalucci", il riconoscimento nato dall'idea di Guido D'Ubaldo, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e dedicato alla figura dell'avvocato e giornalista Giuseppe Colalucci, storico direttore del Tifone. Premiati, in questa edizione, il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, il campione olimpico di marcia Massimo Stano, l'allenatore Andrea Stramaccioni e il Prefetto di Roma Lamberto Giannini. Altri premi sono andati anche agli ex calciatori Lionello Manfredonia, Franco Cordova e la responsabile della Roma femminile, Betty Bavagnoli. Oltre a loro premi anche per il cantante Amedeo Minghi, l'attore Maurizio Mattioli, l'attrice Selene Caramazza, il produttore sceneggiatore Stefano Bises e i giornalisti Francesca Fagnani, Giovanni Floris, Alessandro Vocalelli e Paolo De Laurentiis (Corriere dello Sport).


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