Roddick e la dura replica a Djokovic: "Parla del ‘sistema’ nel tennis ma se vuole dire certe cose..."

L'ex numero uno al mondo ha chiesto maggiore chiarezza al 24 volte campione Slam nella battaglia contro i vertici dell'Atp
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Nel mondo del tennis non si placano le critiche contro un calendario troppo fitto e un'organizzazione, quella dell'Atp, che continua ad essere tema di dibattito e discussione. Su tutte, l'introduzione definitiva dei Masters 1000 a due settimane che ha portato alle lamentele di diversi giocatori, che imputano alla durata dei tornei un impatto diretto sulle condizioni fisiche al termine della stagione. Tra i tanti campioni che si sono espressi a farsi portavoce del malcontento c'è stato Novak Djokovic, che ha espresso un clima di disagio chiedendo ai colleghi una maggiore organizzazione per difendere i propri diritti. "Attualmente nel tennis c’è un monopolio, così come in altri grandi sport mondiali a questo livello - le parole di Djokovic -. Molti media che si occupano di tennis scelgono di non scrivere di questo argomento perché non è nell’interesse di chi li paga. Si tratta di un gioco vizioso e un circolo vizioso, ma finché avrò voce in capitolo, la userò. Grazie all'azione della PTPA siamo riusciti, direttamente e indirettamente, a forzare alcune decisione dell'Atp a riconsiderare alcune scelte, Direttamente un po' meno perché non ci permettono di entrare nel sistema e di essere parte del tavolo decisionale di avere una partecipazione diretta nel sistema, ma indirettamente abbiamo risolto molte cose in modo positivo e provocato una reazione". 

Roddick, la dura risposta a Djokovic

Sull'argomento si è espresso anche Andy Roddick, che ha chiesto maggiore chiarezza a Djokovic. "Quando parla di monopolio, a cosa si riferisce - ha detto l'ex numero uno al mondo -: al monopolio del circuito? Al monopolio dei Grandi Slam? A tutto questo insieme? Parla del ‘sistema’. A quale sistema si riferisce nello specifico? Parla di ‘monopolio’, ma quale monopolio? A dire il vero, penso che Novak abbia ottime intenzioni. I giocatori e lo spogliatoio in generale lo adorano, hanno imparato a valorizzarlo come un autentico leader di questo sport. Tuttavia, se vuole uscire e dire certe cose, allora diciamole per come stanno veramente. Questo argomento circola da molto tempo. Sì, credo che dovrebbe esistere un sindacato dei giocatori, ma penso che siano i giocatori stessi a dover decidere chi è quella figura per loro. Non credo che tu possa creare un sindacato e affermare di rappresentare tutti; non è il modo in cui funziona e di certo non ha funzionato così per la PTPA (Professional Tennis Players Association)".


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