Panatta show in tv. Imita Sinner in conferenza e fa ridere tutti: "Come risponderebbe su Alcaraz..."

Adriano e Bertolucci ospiti da Geppi Cucciari: la gag su Jannik, elegante e ironica, dimostra come si possa scherzare senza offendere: "Io e Paolo potremmo insegnargli al massimo un po' di leggerezza"
Chiara Zucchelli
4 min

Mentre, in tv e sui social, per settimane sono infuriate le polemiche su Jannik Sinner dopo la scelta di non partecipare (per la terza volta, le prime due l'ha vinta) alla Coppa Davis, con tanto di offese che dire sgradevoli è poco, ancora una volta Adriano Panatta dimostra come si possa scherzare sul campione azzurro con eleganza e ironia. L'ex tennista, con l'amico Paolo Bertolucci, è ospite di Geppi Cucciari nel programma "Una splendida cornice" dove, tra una battuta e l'altra, c'è spazio anche per parlare della pressione a cui sono sottoposti gli atleti oggi. Una pressione fortissima che, spesso, li porta anche ad avere dei blackout. Ammette Panatta: "Il tennis porta a una "malattia mentale", sono tutti diciamo "disturbati" perché non c'è lo scontro fisico, sei solo nel campo, nessuno ti può aiutare, come dice Ivanisevic giochi contro te stesso, la tua mente... L'avversario è ultima cosa di cui ti preoccupa. Il tennis è come la vita e in pochi riescono a sopportare questo tipo di stress. Il più strano oggi? Medvedev, Tsitsipas...". Interviene Bertolucci: "Anche Nadal, aveva un mare di tic".

Panatta e la gag su Sinner: "Cosa direi io al posto suo"

Impossibile, come ammette la stessa Cucciari, non parlare "del nostro campione, Jannik Sinner". La domanda è: cosa dareste voi a lui, cosa gli potreste insegnare? "Cosa potrebbe imparare? Tante cose, non tennistiche, anche se ultimamente...", dice ridendo Panatta. Interviene ancora Bertolucci: "Si è evoluto. Seriamente, Jannik deve fare le sue esperienze, in campo e fuori". E ancora Adriano: "Gli potremmo insegnare un po' di leggerezza". Di nuovo Bertolucci, in un esilarante botta e risposta: "Conta anche la zona di provenienza, non è che in Val Pusteria sono romani". Geppi Cucciari sottolinea la pressione a cui è sottoposto Sinner e Panatta replica: "Ha uno standard di risposte che sono sempre le stesse, non sbaglia mai nelle dichiarazioni, come in campo. È sempre molto quadrato". La conduttrice, allora, si inventa un gioco: fa una domanda e Panatta e Bertolucci devono rispondere sia come loro stessi che come Sinner. La domanda è: "Ti dispiace, Jannik, per la sconfitta di Alcaraz?". Panatta (che fa Sinner): "Io con Carlos ho un bellissimo rapporto, siamo anche amici, in campo avversari, sarà un percorso difficile perché tornare numero 1 non dipende solo da me ma io farò di tutto per migliorarmi". Poi Panatta risponde a modo suo: "Contento della sconfitta di Alcaraz? Sì". Infine Geppi Cucciari chiosa: "Ciao Jannik, ti aspettiamo". E Panatta, geniale: "Prima deve andare da Vespa".

 

 

 

 


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