Panatta e la certezza su Sinner: "Cahill resta con lui per un solo motivo". Poi parla di Musetti: "Secondo me..." 

L'ex campione azzurro commenta il primo giorno delle Atp Finals: "Alcaraz ha giocato bene ma per battere Sinner gli serviranno più di 20 minuti. A Torino sei giocatori non hanno chance contro Jannik"
Simone Zizzari
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Adriano Panatta è a Torino per godersi le Nitto Atp Finals dal vivo. L'ex fenomeno del tennis azzurro è lì anche in veste di commentatore Rai ma non perde occasione per raccontare le sue prime impressioni durante un collegamento con la Domenica Sportiva: "Questo è un bellissimo torneo. Parto da Alcaraz che ha aperto le danze. Carlos ha giocato molto bene anche se qualche volta ha qualche passaggio a vuoto. Lui è un giocatore straordinario e ha fatto vedere 20 minuti di un tennis quasi irraggiungibile. Ma c'è un problema, se vuole competere alla pari con Sinner quei 20 minuti li deve trasformare in qualcosa di meglio, non possono bastare altrimenti", ha detto Panatta. 

Le Atp Finals "sono un torneo molto complicato, con una superficie molto veloce. Ho visto tantissimi appassionati in questi giorni e c’è una voglia di tennis che traspare nel volto delle tante persone che affollano le tribune. Il merito chiaramente è di Sinner cha ha dato un grande contributo al nostro movimento", ha proseguito Adriano Panatta.

Il pensiero di Panatta su Musetti

Il discorso poi si sposta su Musetti: "Dove può arrivare? Se raggiungesse la semifinale sarebbe un ottimo traguardo. Il suo girone non è impossibile, Alcaraz a parte. Con gli altri due secondo me se la gioca alla pari. Non sarebbe male vedere almeno un italiano in finale. Il livello qui è altissimo e quindi anche Musetti deve alzare la sua qualità, non gli basterà giocare come ha fatto nelle ultime due o tre settimane. Se vuole entrare tra i migliori quattro del Master dovrà alzare di molto il livello del suo tennis".

Il commento di Panatta su Sinner e sulla decisione di Cahill

Chiosa finale su Sinner e sulla scelta di Cahill che è pronto a proseguire con Jannik anche nella prossima stagione: "Sinner non possono batterlo i sei giocatori che sono qui a Torino. Solo Alcaraz in finale potrà provarci. Se è giusto che Cahill resti con Jannik? Io ho la mia teoria su questa storia. Secondo me Darren rimane al fianco di Sinner perché crede che abbia le possibilità di fare il Grande Slam, ovvero vincere tutti e quattro gli Slam della prossima stagione come fece l'australiano Rod Laver. Non è semplice, chiaramente, perché sono passati decenni dall'ultima volta che accadde ma io penso che Cahill ci pensi seriamente. Nell’era dei coach - che hanno un peso che quando giocavo io non avevano - potrebbe essere il primo allenatore a portare un suo giocatore a vincere il Grande Slam. Questa è la sua motivazione, secondo me", ha concluso Panatta.   


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