Sinner e il caso Clostebol, Djokovic ribadisce: "Una nuvola che lo seguirà come per me il Covid"© Getty Images

Sinner e il caso Clostebol, Djokovic ribadisce: "Una nuvola che lo seguirà come per me il Covid"

Il campione serbo è tornato sul caso doping che lo scorso febbraio ha portato ad una sospensione di tre mesi per l'altoatesino
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Pochi giorni dopo aver conquistato ad Atene il titolo numero 101 della sua carriera, Novak Djokovic è tornato a parlare di Jannik Sinner e del caso Clostebol che è costato all'altoatesino una sospensione di tre mesi. "La questione del doping è una nuvola che lo seguirà, così come la nuvola del Covid seguirà me" - ha detto Nole in una recente intervista rilasciata al programma web "Piers Morgan Uncensored" paragonando il caso dell'altoatesino a quello che vide lui protagonista in occasione degli Australian Open 2022, quando venne espulso dal Paese prima dell'inizio del torneo per non essersi sottoposto al vaccino anti Covid.

Djokovic e le perplessità sul caso Sinner

In passato Djokovic aveva manifestato le sue perplessità sulla vicenda che ha coinvolto l'attuale numero due del mondo. "Ci sono giocatori che aspettano da più di un anno che il loro caso venga risolto - aveva dichiarato il serbo -. Quindi il problema sono l’incoerenza e la mancanza di trasparenza. Sono stato davvero frustrato, come la maggior parte degli altri giocatori, dal fatto che siamo rimasti all’oscuro per cinque mesi. La maggior parte dei giocatori pensa ci sia del favoritismo. Sembra si possa quasi influenzare l’esito se sei un top player, se hai accesso ai migliori avvocati e a determinate risorse".


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