Coppa Davis, cosa fa Volandri? Le scelte del capitano senza Musetti. Tutte le alternative

Il ct azzurro chiarisce la situazione in vista del prossimo appuntamento: "Ho un gruppo molto ampio, ecco chi potrà essere convocato in extremis"
Lorenzo Ercoli
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TORINO - Musetti in Coppa Davis? Dopo le parole di Filippo Volandri sembra più un no che un sì, ma la scelta condivisa arriverà solo al termine delle Finals del carrarino. "Lorenzo è all’ottava settimana consecutiva di tornei e si sta giocando un appuntamento importantissimo. Fino alla fine non parleremo con lui di Davis - ha garantito il capitano azzurro - e non si tratta solo di una questione atletica. Come sappiamo, la sua compagna Veronica ha un termine per il parto che coincide con il nostro impegno. Da padre capisco quanto sia importante per loro. Ad ogni modo, come ogni anno, chiedo a un gruppo di 7-8 giocatori di restare a disposizione fino all’ultimo. Lorenzo Sonego, che in questi giorni si allena a Torino, e Luciano Darderi restano dunque all’orizzonte in vista di una probabile chiamata. Il tennista piemontese, reduce dalle ottime prove di Parigi e Metz, ha svolto alcune sessioni con il mancino Piraino: un test in vista di un possibile singolare contro Rodionov".

Coppa Davis, le parole di Volandri

Nell’incontro con i media, Volandri ha anche riflettuto su come sarebbe difendere il titolo senza Sinner e Musetti: "Personalmente, sono grato a tutti i ragazzi per questi anni, ognuno ha sempre dato il massimo. Se non avessi avuto un rosa lunga non avremmo mai vinto la Davis, perché questa coppa l’abbiamo vinta anche nella fase a gironi di Bologna grazie a Cobolli, Arnaldi e Sonego. Ad ogni modo chi vive di tennis reputa quella di Sinner una scelta da normalizzare: Jannik ha giocato quattro anni di fila ed è quello con più presenze nella mia gestione. Dopo tutto ciò che ha vissuto nel 2025 credo che la sua decisione vada solo rispettata. Musetti invece ci sono ancora tutte le possibilità del mondo che venga. Contro de Minaur ha tirato fuori un boost di energie che pensavamo non avesse più. E la Davis è un torneo che ti dà la stessa carica delle Finals".

Coppa Davis, gli Azzurri affrontano l’Austria

In vista dell’esordio contro l’Austria, mercoledì 19 novembre alle 16, Volandri ha sottolineato come questa sia una delle edizioni più equilibrate dall’introduzione del nuovo format: "La Spagna ha Alcaraz, il miglior giocatore della competizione, ma c’è talmente tanto equilibrio che non è detto arrivino in semifinale. Giocheranno contro la Repubblica Ceca che ha battuto gli Stati Uniti in trasferta, la Germania ha Zverev e un doppio fortissimo… può davvero succedere di tutto. E poi c’è un altro aspetto. Ho parlato con capitani che hanno problemi perché certi giocatori non vogliono stare con altri. Fortunatamente io non ho questo problema: i nostri ragazzi stanno benissimo insieme".

Coppa Davis, l’Italia a caccia del terzo successo di fila

Capitano dal 2021, Volandri ha già portato in bacheca due titoli. Per molti sarebbe l’apice, ma lui guarda oltre: "Credo che abbiamo ancora un margine enorme per crescere insieme. Siamo partiti praticamente da zero, io stesso non avevo esperienza: è l’unica cosa che non trovi sui libri e che non puoi comprare. Qualche errore lo abbiamo commesso, ma ogni Davis ci ha insegnato qualcosa". E mentre la squadra continua a crescere, l’obiettivo si sposta già sul futuro: difendere il titolo in casa. Nei prossimi tre anni l’insalatiera verrà assegnata a Bologna, un vantaggio non da poco. Il sogno, chiaramente, è vincere davanti al proprio pubblico. Ma anche quest’anno, nulla vieta di pensare in grande: chi ci sarà, è pronto a essere protagonista.


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