Berrettini e la battuta su Sinner: "Si fa fatica a fare due punti, non oso immaginare..."

Il tennista romano si è allenato nei giorni scorsi al Circolo dell Stampa Sporting di Torino per preparare le Finals di Coppa Davis
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Se Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e la coppia formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori continuano la loro corsa alle Nitto Atp Finals di Torino, la testa di qualche tennista azzurro è già proiettata alle Finals di Coppa Davis, in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre. Tra questi c'è anche Matteo Berrettini, che ha assistito a qualche match delle Finals e si è anche allenato nel capoluogo piemontese al Circolo della Stampa Sporting. "Mi sto allenando bene, sono felice e siamo carichi per quello che verrà la prossima settimana - ha rivelato il romano ai microfoni di Sky Sport -.  Sto bene e sono molto contento delle ultime partite che ho giocato, non è mai facile ricominciare dopo un lungo periodo di stop, peccato a Metz, avrei potuto fare un bell'allungo ma Tien è un ottimo giocatore, secondo me diventerà  molto forte, però arrivo a Bologna con grandissima fiducia e tanta voglia di fare bene".

Berrettini e la battuta su Sinner

Su Sinner e Musetti impegnati alle Finals, Matteo ha aggiunto: "È un piacere stare qui, ne parlavano con il mio team, pensando come in pochi anni siano cambiate le cose in maniera incredibile, ricordo le mie prime Finals a Londra sembrava un'utopia avere già un solo italiano, ora siamo i più numerosi, è bellissimo, siamo il movimento più in salute del tennis mondiale, lo dimostriamo sia nel femminile che nel maschile. Non voglio immaginare allora cosa diventerà Sinner nell'età della maturità, perchè già adesso si fa fatica a fare due punti con lui. Scherzi a parte per quanto mi riguarda ho la sensazione di potermi togliere grandissime soddisfazioni, sto lavorando davvero bene, non è semplice in questo sport avere tutti questi stop and go". E sulla Davis conclude: "Sono il più anziano dei singolaristi, sono contento e carico, in questo torneo sono sempre riuscito a tirar fuori il meglio da me stesso, sia in termini di prestazioni che di emozioni, siamo una squadra lunghissima con tanti campioni e bravi ragazzi che veramente tengono di più al gruppo che al singolare e nel tennis moderno questo non è facile, speriamo di provare a fare bene, non dico altro".


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