Binaghi e il futuro radioso del tennis italiano: "Miglior investimento per il Governo, forse non sono riuscito a spiegarglielo"
A poche ore dall'inizio dell'ultimo atto delle Nitto Atp Finals che vedrà opposti Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sul cemento indoor dell'Inalpi Arena di Torino, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi ha stilato un bilancio della stagione che sta per concludersi. Un anno da record per il movimento azzurro, culminato con la prima qualificazione nella storia di due tennisti italiani nel torneo dei Maestri. "Il tennis italiano - dice Binaghi - è il migliore investimento possibile per il Governo nello sport, in termini materiali, di ritorni economici, di posti di lavoro, impatto sociale, visibilità e successo in generale. Insomma, di sviluppo del nostro Paese".
Binaghi sul futuro del tennis italiano
Durante la conferenza stampa, Binaghi ha anche sottolineato: "Finora non sono riuscito a far capire al nostro Governo quali occasioni ci sono state e ci potrebbero essere nel cercare di pensare al tennis italiano in questo momento straordinario, in cui abbiamo il giocatore più forte al mondo, siamo lo sport più in crescita, abbiamo il presidente Atp che è italiano, quindi abbiamo una serie di coincidenze assolutamente irripetibili. Oggi il tennis italiano è talmente forte che in Italia non ci sono solo le Atp Finals o gli Internazionali d'Italia, la finale mondiale di Coppa Davis, altra cosa che stiamo sottovalutando e che mai avrei pensato con i miei colleghi di riuscire a portare in Italia. Starà in Italia per altri tre anni e, se il Governo lo consentirà, noi siamo ricercati da tutti gli organizzatori dei più grandi eventi mondiali maschili e femminili. Quindi ci sono tante altre possibilità per il futuro, non tralasciando l'aspetto, sul quale stiamo facendo sforzi senza buoni risultati oramai da una decina d'anni, di riuscire a trovare il modo per avere delle licenze permanenti di grandi tornei".