Il racconto da brividi di Fabio Fognini: "Il tennis è stato tutto. E quando ho visto carrozzina e stampelle..."
Prosegue a gonfie vele l'avventura a "Ballando con le stelle" per Fabio Fognini, che a poche puntate dalla finale non solo è ancora in corsa, ma potrebbe anche salire sul podio. Pochi mesi dopo il ritiro dal tennis professionistico, annunciato in conferenza stampa a Wimbledon dopo l'epico primo turno di cinque set contro Carlos Alcaraz, il campione ligure si è immediatamente cimentato in una nuova esperienza ed è apparso piuttosto a suo agio sulla pista da ballo. Tuttavia, nel corso di quest'edizione del programma, non sono mancati i momenti in cui ha ripercorso la sua carriera, ricordando sia i momenti belli sia quelli più complicati. Proprio in occasione della nona puntata, in cui insieme alla maestra Giada Lini ha ballato sulle note di "Un senso" di Vasco Rossi, l'ex giocatore sanremese si è lasciato andare a una confessione in merito a un infortunio che avrebbe potuto mettere fine anzitempo alla sua carriera.
Il racconto di Fognini: quanta emozione in tv
"Ho visto un bel tunnel nero" ha esordito Fabio, poi incalzato da Giada Lini che ha detto: "Un infortunio ai tuoi livelli è toglierti tutto". Fognini è stato dunque protagonista di un racconto da brividi in cui ha riportato nei dettagli ciò che ha vissuto. Per dare un po' di contesto, l'azzurro si riferisce all'infortunio alle caviglie rimediato nel 2020 che lo ha costretto a un doppio intervento chirurgico nel maggio di quell'anno. Fortunatamente la sua carriera proseguì e riuscì a togliersi anche delle belle soddisfazioni, tuttavia non fu mai più in grado di ritornare in top 10, traguardo raggiunto meno di 12 mesi prima del problema fisico. "Io ho fatto solo questo. Per 20 anni ho solo saputo tenere una racchetta in mano e correre dietro a una pallina da tennis. In quel momento ero 11 al mondo e ho pensato che non sarei più potuto ritornare in campo" ha ricordato Fognini.
Fognini: "Quella cicatrice fa parte della mia vita"
"Non sapevo da dove iniziare. All'uscita, prima della porta, c'erano due stampelle e subito sul corridoio fuori spuntava la carrozzina. In quel momento mi ricordo di aver guardato la mamma e di averle detto: 'Nessuna delle due'. Io sono talmente testardo e orgoglioso di dire: 'Non te la do vinta'" ha scherzato l'ex numero 9 del ranking ATP. "Da lì è iniziato un percorso di fisioterapia. Ancora adesso quando faccio alcuni esercizi sento la caviglia destra che a livello di flessibilità è più rigida della sinistra, quindi è rimasta questa cicatrice, che però fa parte della mia vita - ha concluso Fognini - Sono orgoglioso di me perché ho sorpassato uno dei momenti più difficili della mia carriera da sportivo". E ne è uscito alla grande.