Binaghi parla di Sinner dopo il trionfo nella Davis: "Ancora una volta ha avuto ragione lui"

Il presidente federale sicuro: "Lo aveva previsto che avremmo vinto, questo è un gruppo pazzesco che dimostra un attaccamento speciale alla squadra e al paese"
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"Che vi devo dire, ancora una volta aveva ragione Sinner, no?". Comincia così il presidente Angelo Binaghi la sua chiacchierata con la Rai dopo il terzo trionfo di fila in Coppa Davis. Una vittoria pazzesca arrivata senza l'uomo di punta del tennis nostrano. "Jannik l'aveva detto che non c’era bisogno di lui per vincere perché avevamo uno squadrone e così è stato. Lui non sbaglia mai", ha proseguito Binaghi. "Questi ragazzi incredibili hanno dimostrato sul campo non solo il valore ma soprattutto l’attaccamento alla squadra e al paese: è una grande famiglia, come hanno detto Berrettini e Cobolli. Siamo riusciti a costruire qualcosa di unico con un gruppo di ragazzi che non mollano mai. Tra l'altro avevo la Cocciaretto accanto a me a tifare per i ragazzi oggi. Siamo un blocco unico. Se riusciamo a tenere fuori Darderi e Arnaldi e vinciamo lo stesso vuol dire che abbiamo un movimento fantastico. Abbiamo vinto tre volte con otto/dieci giocatori differenti e questo è il segnale di un movimento pazzesco. Il terzo titolo è una consacrazione".

Binaghi sicuro: "Siamo la Nazionale più forte del mondo"

Binaghi ha concluso a SuperTennis Tv con una frase che racchiude tutto: "Dopo tre mesi di stop ingiusto a Jannik e gli infortuni vari che hanno condizionato un pezzo di stagione di Musetti abbiamo comunque vinto tutto: abbiamo trionfato alle Finals, vinto la Davis maschile e femminile. Siamo la nazione più forte del mondo, lo dicono i fatti. Ora dobbiamo vincere gli Internazionali di tennis di Roma visto che ci mancano da 50 anni, ci siamo riusciti nel femminile con Paolini e nel doppio. Ma anche Jannik deve tornare numero uno e Musetti deve entrare tra primi i quattro del mondo".


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