Italia, Berrettini prende in giro Cobolli: "A Flaviè...". Che festa tra gag e risate in sala stampa
Inviato a Bologna - L'Italia si presenta in sala stampa con cinque coppe Davis, in versione mini: una per uno, più una bottiglia di spumante nelle mani di Vavassori. Più che una conferenza stampa però, è una festa. Si ride, si scherza e ci si diverte. Perché la festa in realtà non è mai finita, nemmeno per un momento dopo il punto vincente di Cobolli con Munar. Anche da questo si capisce che Volandri ha davvero un gruppo d'oro, di amici che si divertono a stare insieme, e sono molto uniti. Berrettini è cresciuto insieme a Cobolli, lo ha raccontato più volte nei giorni scorsi. Quando ha battuto Munar ha scavalcato per correre ad abbracciarlo. In conferenza stampa lo ha più volte stuzzicato, come si fa tra veri amici, regalando una serie di gag tutte da ridere. Come quando Flavio provava ad articolare un discorso serio, ma non trovava le parole. "Stai a diventà famoso Flaviè, non so se l'hai capito...", gli ha detto Matteo.
Berrettini e Cobolli: che show in conferenza stampa
Quando Volandri ha detto che non si aspettava una Coppa Davis vinta sempre 2-0, Berrettini dietro ha fatto una smorfia, poi ha detto: "Non hai fiducia in noi...". Del grande assente Sinner si è parlato poco, anche se il capitano ha sottolineato: "Lui e Musetti si sono fatti sentire tutti i giorni".
Cobolli non riesce a parlare, gli viene da ridere
Come da prassi, le conferenze iniziano con le domande in inglese dei giornalisti stranieri. Cobolli prova il colpaccio: "Non c'è nessuno in inglese...", invece le domande arrivano e sono tante. Prova a rispondere, ma non ce la fa perché non riesce a rimanere serio. "Dai su Flavio", gli dicono "Sei ubriaco...". "Ho capito, se mi fate ridere, zitti! Sono felice perché ho giocato il mio tennis migliore e questo e il miglior giorno della mia vita". Poi chiedono a Cobolli se si è documentato sulla coppa Davis vinta nel 1976, e lui risponde "Ho visto la serie" (La squadra, ndr), ma quando gli domandano di raccontargli cosa ne pensa, lui si inceppa. Interviene ancora Berrettini: "Vuol dire che non l'ha vista". "L'ho vista, l'ho vista - risponde Flavio - quella generazione ha fatto la storia del tennis, però credo che questa cosa che abbiamo fatto in questi tre anni e anche prima sia altrettanto grande".
Il gesto scaramantico di Berrettini
Si va avanti così, cercando di rimanere seri, ma senza successo. Mentre Cobolli parla improvvisamente Vavassori stappa uno spumante. "Pensavo volesse innaffiarmi", dive Flavio, ma Andrea voleva solo bere un po'. Infine, prima di chiudere, arriva il gesto scaramantico di Berrettini quando gli chiedono se pensa di essere pronto ad affrontare lo Slam in Australia in cinque set. Finisce così, tra gli applausi e i cinque campioni che se ne vanno, non a dormire, ma a continuare la meritatissima festa.
