Panatta e il commento in diretta tv su Sinner dopo il trionfo dell'Italia in Coppa Davis: "Senza di lui..."

L'ex stella del tennis: "Ci mancavano i due fenomeni, eppure abbiamo trionfato lo stesso". Poi fa una battuta su Ferguson che fa ridere tutto lo studio
Simone Zizzari
2 min

Un successo inaspettato per tutti, o quasi. Adriano Panatta se lo sentiva che oggi l'Italia avrebbe vinto per la terza volta di fila la Coppa Davis. Un trionfo tutt'altro che scontato viste le defezioni dei due giocatori più rappresentativi, ovvero Sinner e Musetti. Ma l'Italia del tennis ha mille risorse e oggi, dopo questo trionfo contro la Spagna, l'ha dimostrato ancora una volta. "La vittoria di oggi è stata straordinaria per questi ragazzi e gli voglio fare tanti complimenti perché hanno alzato questo trofeo senza Sinner e Musetti, ovvero i nostri due tennisti più forti", ha detto Panatta alla Ds.

Panatta ha analizzato il cammino dell'Italia in queste Final 8 di Bologna: "Cobolli e Berrettini hanno dimostrato di far parte di un gruppo vero e i loro successi hanno confermato una cosa che sapevamo già: l'Italia ha una squadra che non ha nulla da invidiare a nessun altra. In questo momento siamo semplicemente i migliori. Guardate Berrettini, ad esempio: ha fatto due match perfetti contro Austria e Spagna".

Panatta e i divertenti complimenti a Cobolli

Gli applausi di Panatta poi sono tutti per Cobolli, protagonista assoluto nel regalare il punto decisivo contro Munar in finale: "Flavio ha giocato in modo passionale. L'incontro di oggi tra il nostro giocatore e lo spagnolo che neanche mi ricordo come si chiama, in tempi normali non sarebbe andato in scena su nessun campo centrale di nessun torneo. Eppure oggi ha avuto gli occhi di tutta l'Italia addosso: e questo è un segnale chiaro di dove siamo arrivati", ha detto Panatta. 

La battuta di Panatta su Ferguson

C'è stato anche il tempo per Panatta di commentare in modo scherzoso la vittoria della "sua" Roma di Gasperini contro la Cremonese, una vittoria che ha portato - tra gli altri - anche la firma dell'irlandese Ferguson, al suo primo gol in giallorosso: "Scusate, ma Ferguson non allenava? È ancora vivo?", la battuta che ha fatto ridere tutto lo studio, a cominciare da Graziani che era seduto al suo fianco. 


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