© Ansa Cobolli torna a casa, che festa al circolo dei Parioli: "Mancavano i due migliori, fiero di tutti noi"
Cobolli è tornato alle origini, ed è stato accolto come un re a Roma dopo il trionfo in Coppa Davis. Il figliol prodigo è tornato a casa da campione del mondo. Al rientro da Bologna, Flavio è andato subito al Tennis Club Parioli, il circolo che lo ha visto crescere sotto gli occhi di papà Stefano, e che recentemente lo ha eletto socio onorario. Insieme con il padre e la fidanzata, Cobolli si è presentato con in mano la piccola riproduzione della Coppa Davis. "Questo è il posto dove sono nato - ha detto - è bello che ci siate tutti qui, siete un pezzo di famiglia, amici che fanno parte del mio percorso. Questo successo è anche vostro”.

Cobolli: "Non me lo aspettavo, ma sono fiero di tutti noi"
Forse il tennista italiano non ha ancora realizzato pienamente quello che ha realizzato: "Sognavo un trionfo del genere da piccolo? Assolutamente no - ha detto all'Ansa - ma ora che l'ho realizzato mi sembra tutto reale. Sono sogni a cui, quando inizi a giocare a questo sport non credi nemmeno e che quando riesci a realizzare ti rendono ancora più fiero. È stato bellissimo, una cosa inaspettata perché mancavano i due migliori giocatori della nostra nazione. Ma sono fiero della squadra, di tutti noi, di come ho giocato e di quello che ho fatto".
Il papà Stefano Cobolli: "Era inimmaginabile"
Emozionato anche il papà Stefano, che è anche il suo allenatore e ha sofferto accanto a lui a Bologna: “Una vittoria in Davis, in casa, insieme a un altro romano, era una cosa inimmaginabile. I sogni ci sono sempre stati; il suo sogno deve ancora arrivate ma questo era uno di quelli più importanti”. Adesso Cobolli si godrà un po' di meritate vacanze, come tutti i compagni di squadra. Poi penserà alla prossima stagione. L'anno scorso aveva faticato nella prima parte dell'anno: nel 2026 l'obiettivo è fare ancora meglio, non sarà facile.