Furlan e la Coppa Davis: "Berrettini bersagliato. Cobolli? Mi ha stupito su una cosa..."

L'ex allenatore di Jasmine Paolini ha commentato ai microfoni di Sky Sport il successo conquistato dalla nazionale azzurra a Bologna
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Renzo Furlan ha commentato la recente vittoria dell'Italia in Coppa Davis. Nonostante l'assenza di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, a Bologna è arrivata per la nazionale capitanata da Filippo Volandri la terza insalatiera cosecutiva, la quarta nella storia e l'ex allenatore di Jasmine Paolini ha voluto elogiare il trionfo degli azzurri ai microfoni di Sky Sport. Nel corso della sua carriera Furlan ha rappresentato l’Italia per 19 partite, con un bilancio di 10 successi e 9 sconfitte, raggiungendo le semifinali di Coppa Davis nel 1993 e nel 1997. 

Furlan, il commento sulla Coppa Davis

"Questa quarta Davis ti catapulta in alto, è la rappresentazione di un movimento che sta andando alla grande, producendo talenti in quantità, anche molto giovani – le parole di Furlan -. Come ha detto Jannik, il capitano ha potuto permettersi di non convocare Darderi, che è un top 30. Cobolli è un giocatore estremamente moderno, che ha giocato la migliore stagione in carriera. Mi ha stupito la sua grande capacità di gestire, a livello emotivo, i momenti importanti. Berrettini è un ragazzone col potenziale straordinario, bersagliato in carriera da tanti infortuni. Questa estate ho avuto paura quando, dopo Roma, non si è più visto in campo. Lui si è preso il suo tempo, ha ritrovato le energie ed è riuscito ad uscirne fuori. Quando veste la maglia della nazionale poi tira fuori il meglio di sé. C'è poi la grande esperienza di Berrettini e Sonego, oltre a un doppio collaudato con Bolelli e Vavassori, di cui non c'è stato bisogno. Era una squadra unita e molto ben collaudata. Bravo anche il capitano a mettere in campo la propria esperienza accumulata negli ultimi anni. Il fatto che è la vittoria sia arrivata in Italia rende il tutto storico".


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