Pagina 2 | Tennis in lutto, è morto Nicola Pietrangeli a 92 anni
Un talento fuori dal tempo
Pietrangeli era un giocatore d’altri tempi, il suo era un tennis raffinato fatto di tocco e intelligenza tattica, con un passante di rovescio che Gianni Clerici amava definire "indecifrabile". Caratteristiche che gli permisero di dominare un’epoca. Con 164 presenze (e 120 vittorie) in Coppa Davis, record assoluto per un giocatore italiano, fu il trascinatore della squadra che nel 1960 e nel 1961 raggiunse la finale della prestigiosa competizione. Il suo carattere schietto e orgoglioso lo mise spesso al centro di polemiche, sia dentro che fuori dal campo. Pietrangeli non le ha mai mandate a dire e anche negli ultimi anni ha mantenuto il suo spirito critico, spesso pungente, nei confronti del tennis moderno. Amava definirsi “l’ultimo vero campione italiano”.
Gli amori e la vita fuori dal campo
Oltre al tennis, la vita di Pietrangeli è stata segnata da grandi passioni, in particolare per le donne. Il suo fascino da 'latin lover' lo ha reso un protagonista indiscusso della dolce vita romana, frequentando il jet set e intrecciando relazioni sulle quali ha mantenuto sempre il riserbo. Attore, conduttore televisivo, era un uomo che amava la vita, il buon cibo, la compagnia e, ovviamente, il tennis. Anche dopo il ritiro, il suo legame con il mondo della racchetta non si è mai spezzato, rimanendo una figura di riferimento per il movimento italiano.