Pietrangeli, la camera ardente e i funerali: l’ultimo commovente saluto a Roma
ROMA - Il giorno dell'ultimo saluto a Nicola Pietrangeli è storia. Il feretro del tennista italiano, icona nazionale e mondiale, scomparso a 92 anni lunedì 1 dicembre, è prima arrivato sul campo del Foro Italico a lui dedicato. Dalle 9 alle 12 di questa mattina (mercoledì 3 dicembre) è stata aperta la camera ardente. Poi alle 15 sono andati in scena i funerali nella chiesa della Gran Madre di Dio, a Ponte Milvio. Rivivi la diretta della della giornata sul sito de Il Corriere dello Sport - Stadio.
16:46
Filippo Pietrangeli: "Un trionfo d'affetto"
"Un trionfo d'affetto. Ci aspettavamo una partecipazione forte, ma così no. Ci ha colpito al cuore. Papà ci lascia un bagaglio di personalità, cultura sportiva, amicizie. E l'onere di continuare a essere come lui. Onesti e trasparenti, di dire quello che pensiamo, di non farci prendere dai turbamenti vari", l'ha detto Filippo Pietrangeli, il figlio di Nicola, dopo il funerali del papà a Roma, attraverso i microfoni di Sky Sport
16:09
Rivera e il retroscena su Pietrangeli
"Nicola ha rappresentato il tennis, ma anche il mondo sportivo. Quando ci siamo incontrati la prima volta mi ha detto "sei fortunato perché non sapevo se giocare a calcio o a tennis". Pietrangeli un numero 10? Era un numero 1". L'ha detto Gianni Rivera a Sky Sport
16:02
Alberto Di Monaco tra i primi a uscire dalla chiesa
Il Principe Alberto di Monaco è stato i primi a uscire dalla chiesa dove si sono svolti i funarali di Pietrangeli: "Sono tanti anni che ci conosciamo, ci vedevamo non solo qui a Roma. Era un uomo veramente splendido. Ci tenevo molto ad essere qui, sono molto commosso. Era sempre presente in momenti importanti della mia vita"
16:00
Pescante: "Pietrangeli era fortissimo"
"Eravamo duecento ad Acapulco, c'era Nicola. Poi andiamo giù e non c'era più. 'Una Mercedes se l'è portato via', l'abbiamo dovuto squalificare per due settimane, tanto il torneo era dopo 3 settimane. L'ho conosciuto così, Messico 68'. Era fortissimo, con una personalità non comune, meraviglioso come uomo. Mi dispiace che non posso giocare più a calcetto con lui". L'ha detto Mario Pescante a Sky Sport
15:56
Messa terminata
Eì finita da qualche minuto la funzione funebre di Nicola Pietrangeli alla chiesa Gran Madre di Dio, in zona Ponte Milvio, a Roma
15:44
Funerali Pietrangeli, le parole di Don Renzo Del Vecchio
"Amava avere l'ultima parola e finalmente potrà dirla al Signore. Non ho conosciuto Nicola, ne ho sentito parlare in questi giorni ma ho pensato all'uomo più che al personaggio, nel senso positivo del termine. Ho pensato all'uomo nel momento in cui rimaneva da solo e ho immaginato di stare con lui nei momenti di grande paura e solitudine, consolandolo laddove ce ne fosse bisogno". L'ha detto durante la predica Don Renzo Del Vecchio. Parlando poi dell'ironia di Pietrangeli l'ha definita come una qualità "delle persone intelligenti". E poi ancora: "Immagino Nicola che potrà incontrare il più grande di tutti e magari troverà qualche difetto anche a Gesù Cristo". Durante la funzione anche un intervento di Giovanni Malagò: "Sono andato sabato pomeriggio a trovarlo, ho deciso all'ultimo momento perché si avvicinava l'ora più buia. Mi ha detto 'per me resterai sempre Giovannino'"
15:30
Malagò e l'eredità di Pietrangeli
"Che eredità lascia? Di attaccamento alla maglia, di valori e di numeri credo inarrivabili. Lui così vincente e così longevo, rimarrà per l'eternità come il recordman (di partite giocate in Davis) e di questo siamo molto orgogliosi. La presenza al funerale del Principe Alberto di Monaco? La famiglia è rimasta sempre molto legata a lui, i valori personali sono quelli che nella vita contano più di tutti". Così il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, ai microfondi di Sky Sport
15:18
Montezemolo, il messaggio per Pietrangeli
Nicola Pietrangeli “è stato uno dei più grandi campioni della storia dello sport italiano, che ha saputo unire una grande eleganza sportiva in campo, con cui ha vinto molto, e un grande amore per la vita. E’ stato un grande personaggio, un amico da tanti anni, mi dispiace molto”. L'ha detto a LaPresse Luca di Montezemolo a margine della presentazione della maratona Telethon sulle Reti Rai
15:03
Funerali Pietrangeli, il ricordo del Principe
"Lo conoscevo da tanti anni. Era un uomo splendido. Ci tenevo a essere qui anche per la famiglia, sono molto emozionato. Era sempre presente nei momenti più importanti della mia vita". Così il Principe Alberto di Monaco prima di entrare in chiesa
14:59
Presente Alberto di Monaco
In chiesa c'è anche il Principe Alberto di Monaco, legatissimo alla famiglia Pietrangeli
14:55
Il feretro è arrivato in chiesa
Il feretro di Nicola Pietrangeli è arrivato nella chiesa in zona Ponte Milvio per l'ultimo saluto
14:35
Licia Colò in lacrime
L'ex compagna di Pietrangeli è rimasta legata da un forte sentimento fino all’ultimo giorno. LEGGI QUI
14:20
Bertolucci, il ricordo su Pietrangeli
L'omaggio commosso dell'ex tennista italiano, protagonista insieme a Nicola dello storico trionfo di Santiago nel 1976. APPROFONDISCI
14:00
Attesa per il funerale
Il funerale verrà celebrato alle ore 15 in forma privata presso la chiesa Santa Maria della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. La chiesa si trova a pochi chilometri dal Foro Italico
13:45
Sinner, messaggio di cordoglio speciale alla famiglia Pietrangeli: Jannik non usa mai i social
Spiegata l'assenza di post sui profili del numero 2 al mondo per ricordare il campione azzurro, morto a 92 anni. I DETTAGLI
13:35
Licia Colò: "Vi racconto com'era Nicola Pietrangeli"
"Un difetto? Poteva essere quella che molti definivano arroganza, ma era anche il suo pregio", spiega ancora Licia Colò. "Era uno tosto, diceva quello che diceva con convinzione andando controcorrente, aveva tanti amici e nemici, in questa società significa avere coraggio, anche perché secondo me aveva quasi sempre ragione. Ingombrante? No, ha sempre portato grande rispetto per tutti, certamente non passava inosservato".
13:30
Licia Colò: "Nicola rimarrà per sempre un maestro di vita"
"Per noi è stato un carissimo amico, rimarrà per sempre un maestro di vita. Oggi ci ha fatto commuovere e piangere, lui era così, è uscito di scena in questo modo, ha salutato i suoi amici in questo campo che porta il suo nome, con 'My way' che ci ha fatto piangere, lui dirà 'io l'ho fatto per me'. A me lascia un grande vuoto, ha una nipotina meravigliosa che si chiama Nicole, la sua storia sarà ricordata". Così Licia Colò, ex compagna di Nicola Pietrangeli dal 1987 al 1994, ricorda la leggenda del tennis azzurro.
13:20
Abodi: "Pietrangeli rappresenta l'eccellenza"
"Nicola - prosegue Abodi - rappresenta l'eccellenza delle persone, lui nell'espressione più clamorosa che lo sport mette a disposizione. Questo testimonia la sensibilità di chi ha dato a questo campo il suo nome in vita. Noi siamo campioni del mondo di coccodrilli, ricordi e riconoscimenti postumi, mentre con Nicola c'è stata la capacità di glorificarlo per l'atleta, il tecnico e la persona che è stato, capitano di tanti e non solo di chi ha vinto la Davis ma del tennis italiano degli ultimi 25 anni. Quello che è stato fatto con lui in vita continuerà ancora di più adesso che ci ha lasciato. L’ho conosciuto qui 40 anni fa, lui era quello che era e io nessuno, ma c’è stata subito simpatia anche per tanti valori condivisi come sport, tennis e colori biancocelesti".
13:10
Abodi: "Giornata di dolce tristezza"
"E' una giornata di dolce tristezza, che è un po' l'essenza di ciò che è stato Nicola e di cosa ha rappresentato come atleta e come persona. Ha preso la vita sempre di petto, all'attacco, mai di rimessa. Questa è la vita che conosceva e da un lato credo avesse intimamente paura di perderla perché aveva ancora voglia di fare ed esprimere i suoi pensieri". Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a margine della camera ardente di Nicola Pietrangeli. "Questa dolcezza si combina con la nostalgia - prosegue -. Questo suo modo di approcciare le persone era quello tipico dei grandi, che pur essendo grandi hanno un rapporto semplice con i più semplici".
13:00
Pietrangeli, funerale in programma alle 15
Il funerale di Pietrangeli verrà celebrato in forma privata alle ore 15 a Roma, presso la chiesa Santa Maria della Gran Madre di Dio, nei pressi di Ponte Milvio.
12:50
Lorenzi: "Pietrangeli, una leggenda da tramandare"
"Un po' dell'eredità che vediamo anche adesso credo che ce l'abbia lasciata lui", prosegue Lorenzi. "Ci sono leggende che tramandiamo e cerchiamo di far vedere. Credo che la memoria storica sia sempre importante: spesso andiamo a vedere qualche video di come giocavano quei campioni, per vedere le differenze che ci sono oggi. Lui (Nicola, ndr) è stato il primo grande giocatore italiano, ha portato la prima Coppa Davis da capitano. Quello che vediamo oggi (nel tennis, ndr) è frutto della storia".
12:40
Lorenzi: "Pietrangeli, i miei ricordi sono legati alla Coppa Davis"
"Il mio ricordo è soprattutto legato alla Coppa Davis", racconta l'ex tennista Paolo Lorenzi ai microfoni di Sky Sport 24. "Ricordo in particolare quando Nicola veniva nello spogliatoio dopo le partite: cercava di incitarci, raccontava qualche aneddoto e in quel periodo ci trovavamo spesso a cena".
12:30
Lazio, il ricordo di Pietrangeli emoziona i tifosi: "Nel ’74 si allenava con la squadra dello Scudetto"
Il club biancoceleste omaggia l'ex tennista scomparso, 'calciatore' a Tor di Quinto con i ragazzi di Maestrelli. LEGGI TUTTO
12:24
Termina la cerimonia di commemorazione sulle note di Frank Sinatra
Si è appena conclusa la cerimonia di commemorazione di Nicola Pietrangeli sul campo a lui intitolato, al Foro Italico. Il tutto accompagnato dalle toccanti note di 'My Way', intramontabile brano di Frank Sinatra e la benedizione di Don Renzo.
12:22
Malagò: "Pietrangeli era un amico di famiglia, mi chiamava Giovannino"
"Un fenomeno come atleta, ma faccio fatica a staccare il tennista dall'uomo perché mi ha visto crescere. Mi chiamava 'Giovannino' anche se tanto 'ino' non sono", ricorda Malagò, presidente della fondazione Milano Cortina. "Era scanzonato e ironico, ma soprattutto un amico di famiglia", ha aggiunto. Arrivando al Foro Italico, Malagò ha salutato i figli di Nicola, Marco e Filippo, consolando soprattutto quest'ultimo visibilmente commosso. "Ora ci penso io a farlo sorridere", l'esordio di Malagò raccontando un aneddoto di Pietrangeli e facendo sorridere i presenti, tra cui Luca Cordero di Montezemolo.
12:20
Binaghi: "Pietrangeli era la Coppa Davis. Vi racconto un aneddoto..."
"Nicola era la Coppa Davis, è il giocatore al mondo che ha dato di più al torneo, ha fatto due finali mondiali da giocatore, entrambe perse in Australia, poi l'ha vinta uno da capitano e tre da dirigente", afferma ancora una volta Binaghi. "Questo sistema che vince è stato costruito per cercare di avere in prospettiva dei buoni giocatori che fossero fuori dal campo persone per bene e con dei valori da trasmettere alle nuove generazioni. Un po' quello che sono stati nella loro vita lea pericoli e Nicola che adesso stanno giocando un misto. Un ricordo? Ci frequentavamo di più quando perdevamo, i primi anni perdevano molto, quando non ci calcolava nessuno. Finivamo io, lui e Lea in un ristorante davanti a bottiglie di vino ed erano lezioni di vita, una cornice difficilmente dimenticabile".
12:16
Binaghi: "Caro Nic, ci hai messo in un bel pasticcio"
"Caro Nic, lo so che anche oggi ci stai osservando dall’alto con la tua proverbiale ironia. Ci hai messo in un bel pasticcio, soprattutto a me...", sottolinea il presidente FITP, Angelo Binaghi. "Per anni mi hai fatto recitare la parte del segretario per fare tu il presidente e darci modo di sentire i tuoi bei discorsi, ora tocca a me, nel giorno più triste, un giorno che ci hai fatto pensare potesse non arrivare mai".
12:12
Malagò: "Con Nicola avevo un rapporto personale. Ecco cosa mi disse quando diventai dirigente sportivo"
"Con lui avevo un rapporto personale, forse è l'unico dei grandi rappresentanti dello sport italiano ha avuto un percorso che praticamente mi ha visto nascere, era di qualche mese più giovane di mio papà", racconta l'ex numero uno del Coni, Giovanni Malagò. "Per questo quando ho cominciato la mia vita di dirigente sportivo lui mi diceva con quel suo tono canzonatorio: 'l'ultima cosa che posso fare è chiamarti presidente'".
12:10
Inizia la commemorazione di Pietrangeli
Al via, sul campo del Foro Italico a lui intitolato, la commemorazione della leggenda del tennis azzurro e mondiale, scomparso a Roma lunedì 1° dicembre, all'età di 92 anni. La cerimonia ha inizio con la lettura, da parte dell'attore Roberto Ciufoli, di un estratto dal libro 'Se piove rimandiamo' in cui lo stesso Pietrangeli parla della morte e del funerale da fare nel campo a lui dedicato.
12:07
Pietrangeli, la commozione di Binaghi: "Se n'è andato in punta di piedi"
"Abbiamo pensato a lui nei giorni della Coppa Davis di Bologna. Era la prima volta in 25 anni che non era con i suoi ragazzi", afferma un commosso Angelo Binaghi. Il presidente della FITP poi aggiunge: "Io l'ho conosciuto 25 anni fa nel momento forse più buio del tennis italiano. È curioso che abbia deciso di andarsene quasi in punta di piedi aspettando la fine di questi ultimi due mesi in sui i suoi ragazzi e le sue ragazze hanno vinto tutto. Girare il mondo con lui ha significato per me essere orgoglioso di essere italiano".
12:04
Volandri: "Pietrangeli, uomo elegante e icona del tennis"
Le parole del capitano dell'Italia, Filippo Volandri: "Bisogna ricordarlo nel segno di quello che ci ha lasciato. Come si ama la maglia azzurra, come ci si attacca alla maglia azzurra, come ci si attacca alla Davis. Questo è uno dei grandi insegnamenti che ci ha lasciato. Elegante e un'icona del tennis".
11:57
Foro Italico, ecco Malagò
L'ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, è arrivato alla camera ardente di Nicola Pietrangeli insieme alla madre.
11:56
Zugarelli: "Diverse vicissitudini con Pietrangeli ma era il tennis in persona"
Al Foro Italico c'è anche Tonino Zugarelli, ex tennista che fece parte della spedizione azzurra in Cile per la leggendaria Coppa Davis del 1976: "Ho avuto diverse vicissitudini con Nicola - racconta Tonino - ma era il tennis in persona".
11:50
Camera ardente Pietrangeli: l'arrivo di Panatta e Binaghi al Foro Italico
Adriano Panatta e il presidente della FITP, Angelo Binaghi, sono arrivati da pochi minuti al Foro Italico per rendere omaggio a Nicola Pietrangeli. Con loro il produttore Domenico Procacci che, con Fandango, aveva realizzato il film "Una squadra" sulla Coppa Davis del 1976. Presenti anche l'ex tennista Paolo Lorenzi e due ex calciatori della Lazio, Bruno Giordano e Massimo Piscedda.
11:43
Garbin: "Pietrangeli portava il sorriso anche nei momenti più difficili"
"Nicola - prosegue Tathiana - è una persona straordinaria che ci ha lasciato un ricordo importante, non solo per la leggenda che era ma perché era una persona che sapeva portare sorriso anche nei momenti più difficili. Come Lea Pericoli, Nicola ha portato tanta eleganza sportività. Oggi abbiamo degli idoli, dei ragazzi straordinari che portano degli esempi che fanno bene allo sport in generale".
11:40
Garbin: "Pietrangeli amava il tennis femminile"
"Amava il tennis femminile. Nei giorni in cui Jannik vinse il Next Gen, si parlava con Nicola e Lea Pericoli e lui diceva sempre che le donne dovevano fare le palle corte. Di consigli divertenti ne abbiamo sentiti tanti, lo ricordiamo con tanto amore". Queste le parole della capitana della Nazionale di Billie Jean King Cup, Tathiana Garbin.
11:35
Filippo Pietrangeli e l'aneddoto su Papà Nicola
Al Foro Italico risuonano le note di Charles Aznavour. Tra le note di 'Hier encore', il figlio Filippo ha raccontato un aneddoto sul papà, grande estimatore del cantautore francese: "Lo portai a un suo concerto e Charles gli firmò due dischi".
11:25
Pietrangeli, aperta la camera ardente: l'ultimo saluto degli appassionati di tennis, vip e non
Il feretro del tennista italiano, scomparso a 92 anni, è arrivato questa mattina sul campo del Foro Italico a lui dedicato.
11:15
Pietrangeli, il ricordo di Mezzaroma: "Elegante e ironico"
"Lo ricordo come una persona molto elegante, molto ironica e vero amante dello sport", è il commento del presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma.
11:05
La Coppa Davis e uno stendardo della Lazio accanto al feretro di Pietrangeli
Accanto al feretro di Nicola Pietrangeli in bella mostra la Coppa Davis conquistata, da capitano della Nazionale, nel 1976 nella storica rassegna iridata cilena. Presente anche uno stendardo della Lazio, squadra di cui Pietrangeli era accanito tifoso. Tantissime poi le corone mandate, da quella della FITP a quella di 'Sport e Salute', fino a quella di due suoi grandi avversari: Ilie Nastase e Ion Tiriac. Davanti al feretro anche due racchette una di quando vinceva e l'altra con cui ha partecipato a Tennis&Friends.
10:57
Petrucci: "Classe e stile di Pietrangeli sotto gli occhi di tutti"
"Aver intitolato questo stadio a Nicola è per me un motivo di vanto. Era doveroso farlo". Così si è espresso il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, su Nicola Pietrangeli. "Facevamo sempre battute sul fatto che nessuno avesse avuto uno stadio intitolato mentre era in vita, amava l’ironia... Poi è stato un grande amico sul piano personale, ha contraddistinto tante tappe della mia vita. Era laziale peraltro, si allenava con la Lazio di Maestrelli. Parliamo di un vero signore, non parlava mai male di nessuno, ha unito la classe alla serenità. Nello sport sono tutti convinti di essere primi in tutto: lui lo era, ma non lo faceva pesare".
10:47
L'assessore Onorato: "Pietrangeli, una persona eterna"
"E' sempre stato un'icona sportiva e di stile, la sua simpatia e anche le sue critiche hanno sempre dimostrato una grande intelligenza. Per tutti noi è stato anche un amico, è stato un ambasciatore non solo di Roma ma di tutta Italia nel mondo". Lo ha detto l'assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato. "Non c'è età che tenga, per noi è una persona eterna, non ci si abitua mai all'idea di non incontrarlo più al bar del tennis, per le strade della città, agli Internazionali. E' una perdita gigantesca. E' fondamentale che si mantenga questa grande personalità e questo grande campione".
10:40
Pietrangeli, la Coppa Davis alzata con Sinner: le foto più belle della leggenda del tennis italiano
E' scomparsa all'età di 92 anni una delle figure più rappresentative dello Sport: una vita all'insegna del successo.
10:35
Filippo Pietrangeli: "Mio padre è stato il nonno della nuova generazione di tennis. Su Sinner vi dico che..."
"Ha acceso il fuoco del tennis italiano, è stato il nonno di questa nuova generazione", dichiara Filippo. "Un messaggio privato da Sinner? Non rispondo, ognuno fa quello che pensa che sia giusto, sono cose private".
10:28
"Papà è stato istrionico e generoso"
"Papà è stato un istrione, ovunque andasse riusciva a catalizzare l’attenzione", racconta ancora il figlio Marco. "Nella vita si è divertito, ha avuto il piacere di conoscere personaggi importantissimi ma trattava tutti allo stesso modo e voleva bene a chiunque. E poi era generoso, tanto che per 15 anni è stato presidente di Tennis and Friends: credeva moltissimo nella prevenzione. Ci teneva tantissimo". Visibilmente commosso anche l'altro figlio di Nicola Pietrangeli, Filippo: "Quello che ho visto in questi giorni non me l'aspettavo, è stata un'esplosione di affetto".
10:22
Pietrangeli, il diritto di Sinner (e non solo) di partecipare al lutto senza social
Il commento di Xavier Jacobelli: APPROFONDISCI
10:17
L'ex presidente del Coni e della Figc Carraro: "Pietrangeli è stato un grandissimo giocatore"
Nicola Pietrangeli è stato "un grandissimo giocatore e penso che se avesse avuto gli stessi stimoli economici" del tennis di oggi "sarebbe stato ancora più forte". Sono le parole di Franco Carraro, ex presidente del Coni e della Figc. "Lui - ha spiegato - era dotatissimo, aveva un gran fisico ma la sua vera passione era giocare a calcio. Non dico che non si allenasse ma la sua concentrazione non era monomaniacalmente dedicata al tennis come avviene ormai" da tempo".
10:10
Marco Pietrangeli: "Il tennis italiano ha dato tanta soddisfazione a mio padre"
"Il tennis italiano gli ha dato tanta soddisfazione, checché se ne dica", afferma il figlio Marco. "Siamo piacevolmente stupiti dall'affetto. Sino alla fine è stato scanzonato, ironico, dissacrante come sempre. Era lui".
10:05
Pietrangeli, gli orari della camera ardente
La camera ardente sul campo del Foro Italico intitolato alla leggenda del tennis italiano sarà aperta fino alle 12. Poi, alle ore 15, si svolgeranno i funerali nella chiesa della Gran Madre di Dio, a Ponte Milvio.
10:00
Pietrangeli, il saluto del presidente del Coni Bonfiglio: "Va via la storia"
Tra i primi a dare l'ultimo saluto a Pietrangeli c'è il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio: "Va via la storia e le storie come le sue non muoiono mai. Ci ha lasciato un messaggio del quale tutti dovremmo renderci conto. Ho avuto il privilegio di conoscerlo davvero, di parlare tante volte con lui. Ogni conversazione era un misto di esperienza e ironia. Sapeva metterti a tuo agio, non si è mai vantato di nulla. Era sempre disponibile, sempre cordiale".
9:53
Marco Pietrangeli ricorda papà Nicola: "Qui è tutto come voleva lui"
"Tutto come voleva lui. Il posto e le musiche sono quelle", sottolinea il figlio Marco. Poi ancora: "Sì è commosso per l'ultima Davis vinta, per lui indossare la maglia azzurra era importante".
9:50
Pietrangeli, aperta la camera ardente
Il feretro della leggenda del tennis azzurro è arrivato poco prima delle 9 al Foro Italico. Ad attenderlo il trofeo della Coppa Davis che Nicola ha vinto da capitano nel 1976 in Cile, dei fiori biancoazzurri, un maxi schermo installato con le sue immagini e le note di uno dei suoi cantanti preferiti, Charles Aznavour.