Sabalenka dura sulla possibile apertura della Wta alle atlete transgender: “Non è giusto…”
A pochi giorni dalla "Battaglia dei Sessi", in programma a Dubai il 28 dicembbre, Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios hanno rilasciato un'intervista al giornalista Piers Morgan per promuovere l'evento. Oltre a parlare della sfida, però, hanno toccato altri temi come la presenza delle atlete transgender nel mondo dello sport. A dire il vero nel tennis si tratta di un argomento poco dibattuto poiché negli ultimi decenni non ci sono stati casi simili. Anzi, la più celebre atleta transgender a competere nel circuito WTA è stata Renee Richards tra il 1977 e 1981. Fatto sta che a Sabalenka è stato chiesto un parere in merito e lei ha ammesso: "È una domanda difficile". In seguito si è però sbilanciata, sottolineando un'ingiustizia in particolare con cui le donne si vedrebbero costrette a fare i conti.
Sabalenka e il commento sulle atlete transgender
"Non è giusto. La donna ha lavorato tutta la vita per raggiungere il suo limite e poi deve affrontare un uomo, che è biologicamente molto più forte, quindi personalmente non sono d'accordo con questo genere di cose nello sport". Queste le dichiarazioni di Sabalenka, apparsa piuttosto a disagio alla prospettiva di dover affrontare in futuro qualche atleta transgender. "Ho la sensazione che abbiano ancora un enorme vantaggio sulle donne e penso che non sia giusto per noi sfidarle" ha proseguire. Sulla stessa lunghezza d'onda Nick Kyrgios, il quale non ha voluto aggiungere nulla ma si è limitato a condividere il pensiero della giocatrice bielorussa: "Penso che abbia colto nel segno".