© Getty Images Il Vietnam, i pirati e l’università: la storia di Tien, il baby mancino che sfida Sinner e Alcaraz
Lui si chiama Learner Tien e domenica 21 dicembre ha vinto le Next Gen ATP Finals, il torneo maschile tra gli otto giocatori di singolare più quotati dell’ATP Tour 2025, di età pari o inferiore a 20 anni. Questa è la sua storia. Khuong Dan Tien aveva tre anni quando saliva su un aereo ad Hanoi e, dopo uno scalo e 16 ore di volo, atterrava a Los Angeles. La sua famiglia lasciava il Vietnam per gli Stati Uniti. Fuggiva da un dopoguerra che si preannunciava difficile e pieno di insidie. Ma era pur sempre una scelta da privilegiati. Anche Huyen era piccola, la sua famiglia dei privilegi non conosceva neppure l’esistenza. Loro sbarcavano negli States dopo una drammatica esperienza, gli ultimi dieci giorni di navigazione li vivevano sotto gli assalti dei pirati, guardando in faccia la morte. Tanti profughi dal Vietnam lasciavano la vita su quella nave. Khuong e Huyen crescevano a Riverside in California, poi si spostavano a Irvine, nella zona multietnica di Oak Creek Village. Statunitensi, indiani, cinesi, vietnamiti. Cultura, cibo e costumi diversi.
Nuove esperienze. Molto da imparare. Sono i genitori di Learner, due anni fa hanno raccontato al network Tennis Channel la loro storia. Si sono conosciuti vicino a un campo da tennis. Lui ne era appena uscito, dopo avere concluso la lezione con il suo gruppo di giovani allievi. Lei fingeva di cercare spunti per un articolo da scrivere sul giornale universitario. In realtà cercava un modo per conoscere quel ragazzo che le piaceva tanto. Fingeva di urtarlo, chiedeva scusa, si presentava, cominciavano a frequentarsi, diventavano marito e moglie. L’ho fatta breve, in realtà la pratica ha chiesto del tempo. Usciamo dal podcast. Da quella unione nascono due figli. Khuong negli States diventa avvocato (nel campo immobiliare), così gli sembra naturale chiamare la figlia Justice. Huyen insegna matematica, e al secondogenito dà il nome di Learner (studente). Ovvio. O forse no. Con entrambi i genitori che giocano a tennis, i ragazzi non possono che scegliere quello sport. Learner comincia a tirare colpi con la racchetta quando ancora non ha due anni. Da quattro a undici il papà gli fa da coach. Poi il ragazzo cresce. Va bene a scuola, vince spesso a livello Juniores, ha talento. Prima un agente, poi un altro e un altro ancora bussano alla porta di casa Tien. L’affare si complica.
Il sedicenne tennista, preso il diploma della High School, deve scegliere il college, ma qualcuno suggerisce che sarebbe meglio dedicarsi a tempo pieno allo sport. Lui non cede, prima spunta un semestre poi va comunque avanti con lo studio. Mancino, forte fisicamente, ottimo rovescio, buon dritto. Tende a prolungare gli scambi, consapevole della sua tenuta a ritmi alti. Tornerà in campo il 4 gennaio a Brisbane. Questa storia, per ora, mi piace chiuderla con le parole di Khuong Dan, il papà di Learner, pronunciate nel finale del podcast di Tennis Channel. «La nostra famiglia non è più tornata in Vietnam. Abbiamo parlato spesso di farlo, lo faremo. Desidero portare i miei figli nel cosiddetto “terzo mondo”, così potranno rendersi conto di quanto dura possa essere la vita. La mia speranza è che, rientrando in America, la loro reazione non sia un semplice “Wow, i miei genitori vengono da un Paese così povero!”. La speranza è che capiscano appieno quanto privilegiati siamo. E quanto sia giusto aiutare altra gente.
Perché, fino a quando non aiuti davvero qualcun altro, non potrai realmente apprezzare che tipo di vita i nostri genitori hanno creato per noi, perché fino a quando non aiuterai veramente qualcun altro non potrai mai apprezzare quello che hai». Da juniores, nel 2023, vince il doppio e va in finale in singolare agli Australian Open. È in finale anche agli US Open. Poi, diventa professionista. Lo allena Michael Chang, l’uomo che ha battuto Stefan Edberg in finale, conquistato il Roland Garros 1989 ed è diventato il più giovane della storia a vincere uno Slam. Aveva 17 anni e 109 giorni. Il 2025 è un anno da ricordare per Learner Tien. Lo comincia da numero 121 del mondo, lo chiude da numero 28. Sconfigge cinque Top Ten. Approda al quarto turno degli Australian Open, dopo aver battuto il numero 5 Medvedev. Arriva in finale a Pechino (ATP 500). Dopo aver superato Cobolli, Musetti e Medvedev, cede a Sinner. Vince a Metz (ATP 250) avendo la meglio su Berrettini nei quarti e su Norrie in finale. Mette in banca più di tre milioni di dollari di montepremi e si prepara a un 2026 di consolidamento.
