Pagina 2 | Binaghi esclusivo: "È facile difendere Sinner. Siamo avanti al calcio per risultati, presto..."
Come va con le ingerenze di Palazzo sulle Finals?
«Cerchiamo di definire con il governo gli ultimi aspetti. Sono fiducioso, vedremo se il tempo ci darà ragione».
Sullo Slam al Foro Italico cosa succede?
«Ne ho parlato con il ministro Abodi. È una grossa occasione per il nostro Paese: spendiamo cinque miliardi di euro per le Olimpiadi, grande evento che dura 21 giorni. Sarebbe un’occasione persa non spenderne un decimo per avere per cent’anni un torneo simile a uno Slam».
Qual è l’auspicio?
«Va tenuta viva la magia e l’aria vincente, dal più piccolo circolo agli eventi più quotati. Sono di nuovo affollati campi, scuole Sat e corsi per adulti, che erano scomparsi. C’è una grande voglia di giocare e vedere tennis».
Con l’asticella delle aspettative che sale.
«Adesso nel tennis funziona qualunque cosa si faccia. Ma sarà difficile ripetere il 2024 e il 2025. E ricordo che nei primi anni Duemila siamo partiti giocando in Davis tra B e C con Marocco, Zimbabwe e Georgia».
Tramontato per scelta l’approdo ai vertici del Coni, cosa farà da grande Angelo Binaghi: il ministro dello Sport o il presidente della Giunta regionale sarda?
(ride) «Governare il tennis è soddisfazione, responsabilità ed enorme lavoro. Sono preoccupato ma faremo in modo che questa meravigliosa onda di successi continui e che gli italiani siano fieramente innamorati di questo sport».