Panatta, frecciata a Alcaraz: "Sinner più solido per il Grande Slam". Ma Bertolucci...

I due ex tennisti azzurri hanno discusso di Jannik e Carlos, ipotizzando un loro dominio nel 2026 e sbilanciandosi in un pronostico sugli Slam
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Secondo Adriano Panatta e Paolo Bertolucci non ci sono dubbi: il 2026 sarà monopolizzato ancora da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. “Secondo me cambierà poco nella prossima stagione. Sinner e Alcaraz sono nettamente i più forti e non vedo nessuno che possa contrastarli, tantomeno negli Slam dove si gioca al meglio dei cinque set" ha detto il campione del Roland Garros 1976 in occasione di “Panatta & Bertolucci Tennis Heroes” su Sky Sport. La pensa allo stesso modo Bertolucci: "Bisognerà attendere almeno un paio d’anni per vedere qualcuno avvicinarsi. Magari in un singolo match si riesce a prevalere su uno dei due, ma entrambi non si battono". Nel corso della lunga chiacchierata, i due hanno però toccato altri temi e non sempre hanno avuto la stessa opinione.

Grande Slam: Sinner o Alcaraz?

Panatta ha poi aggiunto che a suo avviso Jannik ha un obiettivo nascosto per il 2026: realizzare il Grande Slam: "La decisione di proseguire con Cahill è un segnale che ci sta pensando seriamente. Non è un caso che nemmeno i Big Three ci siano riusciti. Ma il fatto che ora siano solo in due raddoppia le possibilità. Come tipologia di giocatore, Sinner è più strutturato di Alcaraz perché è più costante e più solido. Carlos, di contro, ha momenti in cui diventa ingiocabile". Non se l'è sentita di sbilanciarsi invece Bertolucci, che ha affermato: "Tutto dipende dall’Australian Open. Nel contesto attuale entrambi possono farcela, ma la difficoltà maggiore è stare in salute per tutto l’anno”.

"Sinner favorito su due superfici, ma..."

Infine, Panatta e Bertolucci si sono soffermati sulle singole superfici, indicando il loro favorito. Secondo Panatta, Alcaraz è superiore solamente sul rosso, mentre sull'erba e sul cemento indoor la spunta Sinner. Discorso a sé per il cemento: "Sinner favorito se le condizioni sono perfette, ma se le condizioni sono più difficili - come a New York - Alcaraz può avere un vantaggio". La pensa allo stesso modo Bertolucci: "Alcaraz è leggermente favorito a Parigi a New York, mentre Sinner lo è in Australia e a Wimbledon. Siamo lì". Panatta ha infine ricordato un aspetto importante: "Il grande vantaggio di Sinner è che, a differenza di Alcaraz, a lui non capitano quasi mai giornate storte e di uscire presto. Detto questo, c'è anche una componente di casualità, come abbiamo visto a Wimbledon con Dimitrov".


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