Chi è Jacopo Vasamì, l’ultimo sparring partner di Sinner a Montecarlo

Attualmente n.663 ATP, il diciottenne romano ha una lunga strada davanti a sé ma già studia dai migliori
Antonio Sepe
4 min

Il presente e il futuro del tennis italiano insieme a Montecarlo. Jannik Sinner ha scelto il giovane Jacopo Vasamì per uno degli ultimi allenamenti nel Principato prima della partenza per l’Asia. Sotto il sole monegasco e sotto lo sguardo vigile dei rispettivi team, i due hanno condiviso una sessione di lavoro sui campi in cemento, la stessa superficie di quell’Australian Open che Sinner punterà a conquistare per il terzo anno consecutivo e che Vasamì spera di poter giocare un giorno. Attualmente n. 663 ATP, il diciottenne romano ha una lunga strada davanti a sé ma già studia dai migliori. Nel corso del 2025 ha infatti avuto modo di fare da sparring partner a tanti big, tra cui l’ex n. 2 al mondo WTA, la spagnola Paula Badosa, ma anche lo stesso Sinner, a Wimbledon prima del match contro un mancino come Ben Shelton. Jannik è invece tornato alla base dopo aver svolto la pre-season a Dubai - e dopo una breve parentesi in Alto Adige per trascorrere il Natale in famiglia - ed è quasi pronto per prendere il primo dei tanti aerei del suo 2026. La destinazione non sarà però l’Australia bensì la Corea del Sud perché sabato 10 gennaio, alle 8 del mattino, sfiderà in esibizione a Seul il suo grande rivale, Carlos Alcaraz. I due non si affrontano dalle ATP Finals di Torino - quando l'azzurro vinse in due set e conquistò il titolo - ed è palpabile l’attesa per la loro prima sfida stagionale, che sarà trasmessa sia su Sky Sport (anche su Tv8, ma in differita) sia in chiaro su SuperTennis.

United Cup con Italia protagonista

A Perth è stato invece tempo di media day alla vigilia dell’esordio in United Cup dell'Italia, in campo domani alle 10 contro la Svizzera. Tra i favoriti per la vittoria finale, la forza degli azzurri è il gruppo. «Abbiamo un ottimo rapporto tra noi e adoriamo giocare le competizioni a squadre. Siamo arrivati qui molto presto per stare insieme e per coinvolgere tutta la squadra - ha raccontato Cobolli, sottolineando il bel clima che si respira - Passiamo molto tempo insieme e siamo pronti per iniziare la stagione come una squadra. Non vediamo l’ora del primo confronto». Il n. 22 al mondo vuole ripartire dal trionfo in Coppa Davis, ma senza ripetere gli errori commessi un anno fa: «Sicuramente ora ho più fiducia nel mio tennis, ma c’è da concentrarsi e iniziare bene perché l’anno scorso non ci sono riuscito». A livello personale, infine, si è posto un obiettivo in termini di ranking: «La mia sfida è arrivare tra i primi 10. Con il mio team cerchiamo di fare del nostro meglio per avvicinarci il più possibile a Lorenzo e Jannik, ma so che è dura».  Ha poi preso la parola Jasmine Paolini, anche lei determinata a dare continuità all'’ottimo 2025: «È stato un altro anno positivo e spero di poter portare quell’esperienza in questa stagione. Cercherò di mantenere il livello per migliorare il mio gioco». L’arma in più per la nuova annata si chiama Sara Errani, entrata a far parte del suo team: «Credo che fosse il momento giusto per ufficializzarlo, per riconoscere anche il suo ruolo nella squadra. Penso che lei capisca molto il tennis e che possa davvero aiutarci a ottenere risultati migliori».


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