Gli spaghetti alla Berrettini, Sinner e la scaramanzia: la storia che fa impazzire l'Australia
Anche gli sportivi meno scaramantici tendono ad avere dei rituali che continuano a seguire prima delle proprie performance, soprattutto se ne traggono poi benefici pratici. E un piccolo segreto in tal senso lo serba ache Jannik Sinner, che ha iniziato bene la sua marcia verso la riconferma del titolo dopo i due successi consecutivi agli Australian Open, anche grazie a... Berrettini.
Stesso posto, stesso pasto
Al termine del vittorioso match con Duckworth, che gli ha aperto le porte del terzo turno, Sinner ha 'confessato', confermando all'intervistatore di aver replicato la vigilia del debutto vincente con Gaston. Stesso ristorante e stesso piatto ordinato: gli "spaghetti alla Berrettini".
"Scaramantico? Dipende... In realtà siamo stati tante volte in quel ristorante lì prima del torneo, ma a me piace anche tanto cambiare perché se no mi faccio troppi problemi e non mi piace. Certe cose ci tengo a farle uguali, soprattutto qual al circolo più che altro, perché ho la mia routine: so quanto ci metto a fare qualsiasi roba, poi fuori da qua mi piace anche cambiare qualcosina. Però diciamo che la pasta era molto buona...".