"Errori banali e troppa fretta": così Adriano Panatta stronca la partita di Sinner con Djokovic

L'ex campione del nostro tennis commenta la sconfitta dell'altoatesino contro il serbo agli Australian Open
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La bruciante sconfitta di Jannik Sinner agli Australian Open fa rumore. Il tennista altoatesino, piegato in cinque set da Novak Djokovic in semifinale, abdica dopo due anni da campione a Melbourne. Tra i tanti commenti al ko del numero 2 del mondo, c'è quello di Adriano Panatta, ex gloria del nostro tennis, che non ha mai timore di svelare quello che pensa. "La resurrezione di Nole, davvero non me l’aspettavo - il pensiero di Panatta sul Corriere della Sera - Jannik per una volta è rimasto lontano dalla miglior versione di se stesso. Ha commesso errori banali, qualche volta è stato frettoloso, e ha sempre consentito a Nole di tornare in gioco".

L'analisi di Panatta

L'ex numero 4 del mondo analizza la sconfitta di Sinner nel dettaglio: "Otto palle break gettate al vento nel quinto set sui primi tre servizi di Djokovic. Un evento fuori dalla norma, perfino misterioso per un giocatore come Sinner, che fa della solidità il proprio centro di gravità permanente. Non so quanto peserà la sconfitta su Sinner, certo gli farà male, ma non sarà la fine del mondo. Dopo aver cercato l’imprevedibilità, dovrà recuperare un pizzico di solidità, a meno che i fattori entrati in gioco a fare la differenza siano altri, a noi sconosciuti".


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