Spalletti e Panatta, il siparietto su Sinner in diretta è strepitoso: "Con la racchetta di legno forse..."

Simpatico botta e risposta tra il tecnico della Juve e l'ex leggenda del tennis italiano in tv: "Non lo batteresti mai...". Tutti i dettagli

Dal calcio al tennis. Un curioso siparietto è andato in scena ieri sera alla Domenica Sportiva tra Panatta e Spalletti. Il tecnico della Juve era in collegamento per commentare la vittoria con il Parma: “Mi dispiace per il tuo Sinner - gli ha detto Panatta - che è il tuo preferito… Tu ami molto più Sinner che il sottoscritto, però io ormai me ne sono fatto una ragione, vabbè va bene così dai”. Spalletti risponde con un sorriso: “Stai attento che avresti perso sempre da lui”. Panatta incassa sportivamente, però replica con orgoglio: “Anche con la racchetta di legno?”. Luciano se la ride: “Non lo so, con la racchetta di legno non lo so, però mi sembra un grande campione come lo eri tu. È un grandissimo campione”.

Panatta su Sinner e "il crotalo" Djokovic

Durante la trasmissione, Adriano Panatta ha commentato anche gli Australian Open che si sono conclusi ieri con il trionfo di Alcaraz. Djokovic, che ha eliminato Sinner in semifinale, lo ha soprannominato il “crotalo”. “È un po' come il Cavaliere Nero - spiega - è uno a cui bisogna lasciarlo perdere perché se lo lasci perdere lui sta lì fermo però se lo stuzzichi lui si alza e ti colpisce”.

Panatta attacca i social per le critiche a Sinner

Panatta se la prende poi con i social, che hanno cominciato subito ad attaccare ingiustamente Sinner dopo la sconfitta in semifinale con Djokovic: “Hanno cominciato ad attaccare Sinner perché ha perso una partita, ma l'ha persa contro uno che non è l'ultimo arrivato, forse il più forte di tutti i tempi. È un mal costume orrendo che io non posso più sopportare. Sinner è un campione e dobbiamo essere tutti contenti di averlo in Italia”. 



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Djokovic non tramonta mai: la spiegazione di Panatta

Djokovic comunque non tramonta mai: “Il percorso di Novak è stato abbastanza bizzarro perché lui ha vinto gli ottavi senza giocare, poi nei quarti contro Musetti il match era finito: Musetti lo stava veramente surclassando e poi che ti fa il crotalo? Ti va in semifinale e ti batte Sinner… Però ha giocato come 10 anni fa, come intensità, come tecnica, come tutto, come grande forza mentale, perché quella l'ha sempre avuta: però averla a 38 anni non è come averla a 32, non dico a 25 ma 32, per cui è un giocatore probabilmente irripetibile per quel tipo di qualità, che ha ed è un esempio per tutti. Sinner ha giocato un match un po' di sotto delle sue possibilità, ma neanche tanto, e non ha sfruttato certe occasioni e poi alla fine ha perso, perché vi do una notizia in esclusiva: nello sport si può anche perdere. Non esistono gli atleti imbattibili, tennisti imbattibili, le squadre imbattibili non esistono perché alla fine tutti perdono ed è giusto che sia così".

Alcaraz superiore a Sinner? Ecco la risposta di Panatta

I numeri raccontano di un Alcaraz che al momento ha qualcosa in più di Sinner: nel conteggio degli Slam vinti lo spagnolo è avanti 7 a 4 con due anni di meno. “I numeri sono sempre importanti, cioè le statistiche nel tennis l'ha inventate Rino Tommasi che è stato un grande un grande giornalista. Però l'anno scorso hanno vinto due Slam a testa, quest'anno ha vinto Alcaraz in Australia e l'anno scorso aveva vinto Sinner: però durante l'anno non si può veramente sapere quello che succede. Sono due grandissimi campioni, il gap che ci sta tra loro e gli altri a parte “il crotalo” è molto evidente. Non ci sono tanti giocatori che vedo che potranno avvicinarsi, l'unico forse è Musetti: bisogna capire se questi infortuni che ha siano casuali oppure esiste un problema, ma ha uno staff di persone che sicuramente metterà a posto queste cose”.

 


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Dal calcio al tennis. Un curioso siparietto è andato in scena ieri sera alla Domenica Sportiva tra Panatta e Spalletti. Il tecnico della Juve era in collegamento per commentare la vittoria con il Parma: “Mi dispiace per il tuo Sinner - gli ha detto Panatta - che è il tuo preferito… Tu ami molto più Sinner che il sottoscritto, però io ormai me ne sono fatto una ragione, vabbè va bene così dai”. Spalletti risponde con un sorriso: “Stai attento che avresti perso sempre da lui”. Panatta incassa sportivamente, però replica con orgoglio: “Anche con la racchetta di legno?”. Luciano se la ride: “Non lo so, con la racchetta di legno non lo so, però mi sembra un grande campione come lo eri tu. È un grandissimo campione”.

Panatta su Sinner e "il crotalo" Djokovic

Durante la trasmissione, Adriano Panatta ha commentato anche gli Australian Open che si sono conclusi ieri con il trionfo di Alcaraz. Djokovic, che ha eliminato Sinner in semifinale, lo ha soprannominato il “crotalo”. “È un po' come il Cavaliere Nero - spiega - è uno a cui bisogna lasciarlo perdere perché se lo lasci perdere lui sta lì fermo però se lo stuzzichi lui si alza e ti colpisce”.

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Panatta se la prende poi con i social, che hanno cominciato subito ad attaccare ingiustamente Sinner dopo la sconfitta in semifinale con Djokovic: “Hanno cominciato ad attaccare Sinner perché ha perso una partita, ma l'ha persa contro uno che non è l'ultimo arrivato, forse il più forte di tutti i tempi. È un mal costume orrendo che io non posso più sopportare. Sinner è un campione e dobbiamo essere tutti contenti di averlo in Italia”. 



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