La rivelazione di Paolo Bertolucci: "Quando commento Sinner..."
"Quando commento le partite di Jannik Sinner, lo faccio con le farfalle nello stomaco". Paolo Bertolucci, ex campione azzurro e attuale cronista, non nasconde l'emozione nel raccontare le gesta del tennista altoatesino, vincitore di quattro titoli dello Slam negli ultimi due anni. Bertolucci, che ha vinto la Coppa Davis nel 1976 e che ha guidato da capitano la Nazionale dal 1997 al 2000, esalta i tennisti italiani: "Abbiamo sicuramente davanti otto o dieci anni in cui saremo ai vertici mondiali. Sinner e Musetti non hanno neanche 25 anni, poi dietro ci sono Cobolli, Darderi ed altri. Nel frattempo verrà fuori qualcuno: non dobbiamo viziarci più di tanto, non è che ogni volta che c’è uno Slam allora un italiano sarà in finale o vincerà. La concorrenza è spietata, ma noi ci siamo, come hanno dimostrato la Davis e la Billie Jean King Cup".
Bertolucci, Sinner e le farfalle nello stomaco
Bertolucci esalta poi Jannik Sinner, ricordando le emozioni vissute in cronaca: “Quando ho iniziato a commentare, l’ho fatto durante il periodo dei fenomeni Nadal, Djokovic e Federer. Mi divertivo molto, il livello era spaziale. La cosa era un po’ asettica. Commentavi fenomeni, ma stranieri. Con Jannik commento con le farfalle nello stomaco, faccio fatica a stare seduto, sono in piedi, è come se fossi in panchina. Devo trattenermi, a volte vorrei dirgli delle cose. Sono molto più coinvolto. E’ un’emozione bellissima che ti espone anche a critiche. Ti dicono che non devi fare il tifoso, se sei freddo ti dicono che devi essere più caldo. In realtà devi essere solo te stesso, non puoi andare bene a tutti. Ma se in quel momento mi viene da urlare, urlo”.