Courier e il paragone tra i big del passato e Sinner e Alcaraz: “Jannik e Carlos non sono come loro. Non ti senti sicuro…”

Il quattro volte vincitore Slam ha parlato della rivalità tra l'azzurro e lo spagnolo, che stanno dominando il circuito negli ultimi anni
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Per il nono Slam consecutivo ad alzare il titolo è stato uno tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Agli Australian Open è infatti arrivato il settimo trionfo, il primo a Melbourne, per lo spagnolo che in finale ha sconfitto Novak Djokovic, l'ultimo giocatore in grado di vincere uno Slam (agli US Open 2023) prima del dominio di Jannik e Carlos. Il successo di Alcaraz ha portato ad undici il numero degli Slam conquistati in due insieme a Sinner: un dato che per ora sembra non lasciare spazio a nessun altro e che potrebbe raggiungere presto i livelli dei Big Three. In un recente intervento al podcast Tennis Insider Club, anche Jim Courier ha parlato della rivalità del momento. 

Courier, le parole su Sinner e Alcaraz

"Nell'ultimo anno e mezzo hanno vinto tutti i Grandi Slam - ha sottolineato il quattro volte campione Major -. Possono giocare su qualsiasi superficie, sono giovani e si muovono incredibilmente bene. Per gran parte della storia del tennis si poteva essere un grande giocatore pur avendo qualche punto debole. In questo momento, Sinner e Alcaraz non hanno punti deboli. Rafa ha finito per non avere punti deboli. Roger ha cambiato racchetta alla fine della sua carriera e il suo rovescio è diventato un'arma, specialmente contro Rafa. Nella mia generazione, anche Sampras aveva un lato dove potevi giocare in sicurezza, il suo rovescio. Questo non esiste più. Non c'è nessun punto in cui ti senti sicuro. Ciò significa che la tecnica diventa ancora più importante. Quando il gioco è così veloce, devi essere offensivo ovunque. Questo è relativamente nuovo".


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