Fognini show: “A Ballando è stata dura, ma ho vinto anche lì”. E su Sinner, Musetti e Alcaraz…
In occasione dell'ultimo atto del Tenerife Challenger 2, secondo dei tornei organizzati da MEF Tennis Events all'Abama Tennis Academy, Fabio Fognini è arrivato sull’isola canaria insieme a Flavia Pennetta a qualche mese dal ritiro avvenuto a Wimbledon 2025. Ospite del Tenerife Challenger e di Abama Resort, l'ex campione azzurro è stato protagonista di un’esibizione con una selezione dei migliori tennisti canari prima della finale tra il sudafricano Lloyd Harris e lo spagnolo Alejandro Moro Canas. L'opportunità per il ligure di tornare sul ritiro, ma anche di parlare del momento del tennis attuale e dell'esperienza a Ballando con le Stelle.
Fognini su Sinner-Alcaraz e l'esperienza a Ballando
"Il tennis è nel mio sangue, mi manca e non mi manca - le parole di Fognini -. Però è anche bello vederlo da fuori, vedere come crescono i nuovi giocatori. Il Tenerife Challenger è un torneo grande e sono contento di essere in questa bellissima location come l'Abama Resort. Sono tornato molto volentieri in quest'isola anche se in una veste diversa". Su Ballando: "È stata durissima, non sono riuscito a perdere 6 chili ma mi sono divertito. È stata un'esperienza bellissima e la gente mi ha conosciuto sotto un altro punto di vista. A prescindere dal risultato finale ho raggiunto il mio obiettivo, che era quello di far conoscere un'altra parte di Fabio Fognini". Su Musetti, Fognini ha aggiunto: "Sono sicuro che insieme a Tartarini, José Perlas lo aiuterà a raggiungere il suo miglior livello. Deve fare un ultimo click per puntare un po' più in alto". L'ex numero 9 del mondo ha poi sottolineato: "Sinner ha perso contro il miglior giocatore della storia e secondo me non bisogna farne un dramma. Jannik ripartirà da Doha e per quanto riguarda Djokovic, penso che nessuno lo avrebbe dato vincitore in quella semifinale. Sinner e Alcaraz sono due predestinati e hanno davanti a loro tantissimi anni. Sono curioso di vedere se qualcuno riuscirà a mettergli il bastone tra le ruote in futuro. Ad oggi hai più chance di fare un buon risultato in uno Slam, mentre una volta c'erano tanti giocatori di alto livello da dover battere, ma i tempi sono cambiati ed è difficile fare paragoni".