Il colpo oltre la rete di Zverev ad Acapulco è pazzesco, ed è perfettamente regolare: la spiegazione
Alexander Zverev ha debuttato con una comoda vittoria nell’ATP 500 di Acapulco. Accreditato della prima testa di serie, ha liquidato in un’ora e mezza il francese Corentin Moutet per 6-2 6-4. Una prestazione autorevole da parte del tedesco, che non ha concesso neppure una palla break e si è riscattato dopo il ko al primo turno contro Tien che aveva prematuramente messo fine alla sua esperienza in Messico dodici mesi fa. Non essendo mai stato in discussione l’incontro, ciò di cui si è parlato è stato soprattutto un colpo spettacolare di Zverev, costretto a sporgersi nel campo dell’avversario per chiudere il punto. Diventato presto virale, in molti ne hanno apprezzato la bellezza ma si sono anche chiesti se fosse regolare o meno. La risposta è sì e il motivo è ben chiaro.
Perché il colpo di Zverev è regolare
Dopo 50 minuti di gioco, il numero 4 del mondo ha servito da destra una potente seconda a uscire. Moutet è riuscito in qualche modo ad allungarsi e mettere la racchetta, impattando la palla e mandandola per un soffio dall’altra parte della rete. Zverev non si è fatto trovare impreparato e, complici le sue lunghe leve, ha allungato il braccio oltre la rete chiudendo il punto. Normalmente nel tennis non è consentito colpire la pallina quando è ancora nella metà campo dell'avversario, ma l'unica eccezione riguarda proprio il caso del match Zverev-Moutet. Se la palla torna indietro dopo il rimbalzo nella giusta metà campo, è allora possibile colpirla pur superando la linea immaginaria della rete. L'unica accortezza è quella di non toccare la rete - altrimenti sarebbe invasione - ma Zverev non l'ha fatto e ha legittimamente conquistato il 15.