Challenger Lugano, Piros vince la finale contro il talento Schwarzler© Dave Wong Production

Challenger Lugano, Piros vince la finale contro il talento Schwarzler

Quello ottenuto in Ticino è l'ottavo titolo Challenger della carriera per il ventiseienne di Budapest, che lunedì scalerà 38 posizioni per diventare numero 142 del mondo (n. 106 ATP il suo best ranking)
3 min

L’ungherese Zsombor Piros è il nuovo campione del Challenger di Lugano. Al termine di una settimana che prima dell'atto conclusivo non lo aveva visto perdere un set, Piros si è aggiudicato per 7-5 4-6 6-3 la finale contro l'austriaco classe 2006 Joel Schwarzler. Quello ottenuto in Ticino è dunque l'ottavo titolo Challenger della carriera per il ventiseienne di Budapest, che lunedì scalerà 38 posizioni per diventare numero 142 del mondo (n. 106 ATP il suo best ranking). Il magiaro ha fatto così valere la propria esperienza nelle 2 ore e 25 minuti di partita contro il ventenne austriaco, tennista che ha davanti un avvenire importante e che questa settimana è stato seguito per l’occasione dall’ex numero 16 ATP Philipp Kohlschreiber.

Sui campi allestiti al Padiglione Conza del Centro Esposizioni Lugano e su quelli di allenamento alla Scuola Tennis by Margaroli, non solo Schwarzler ma anche tanti altri ragazzi che potranno fare bene nel tour nelle prossime stagioni. Si è fermato ai quarti di finale la prima testa di serie Nicolai Budkov Kjaer, semifinalista delle ultime Next Gen ATP Finals. In campo sono apparsi anche i classe 2007 Maxim Mrva (Repubblica Ceca) e Henry Bernet, ex numero 1 junior e campione dell'Australian Open 2025. Quest'ultimo, natio di Basilea, accende la fantasia degli appassionati con il proprio rovescio a una mano.

La sesta edizione dal ritorno in calendario si è dunque confermata un successo, per la gioia di Riccardo Margaroli, direttore del torneo: “È un lavoro che parte da lontano, ben 7-8 mesi prima del torneo. Poi, un mese prima, allestiamo da zero il Polo Fiere di Lugano per l’evento. Siamo molto orgogliosi di ciò che facciamo e siamo soddisfatti di vedere sempre più persone gravitare intorno all’evento; anche in questa edizione abbiamo avuto un incremento. Questo mi emoziona ancora di più ricordando che nel 2021 siamo stati il primo torneo a poter dare l’ok ai giocatori per camminare in città dopo due anni di bolle per il Covid. Ricordo gli abbracci dei giocatori emozionati ed è qualcosa che mi porterò dentro per tutta la vita”. Lo stesso entusiasmo lo condivide Luca Margaroli, figlio di Riccardo ed ex giocatore capace di toccare il best ranking di numero 128 ATP in doppio: “Io mi occupo di mantenere i rapporti con l’ATP e i giocatori. Dietro questo evento c’è il lavoro della mia famiglia e di tanti volontari, quest’ultimi spesso vengono sottovalutati ma sono fondamentali per la riuscita di un torneo Challenger che in questi anni è cresciuto sotto il profilo dimensionale dell’impianto, delle facilities per i giocatori e della qualità”.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis