La profezia di Djokovic che aveva anticipato il trionfo dell'Italia nella classifica Atp: cosa aveva detto su Cobolli© Getty Images

La profezia di Djokovic che aveva anticipato il trionfo dell'Italia nella classifica Atp: cosa aveva detto su Cobolli

Il fuoriclasse serbo dopo la vittoria su Flavio a Wimbledon predisse un futuro radioso per il tennis italiano che ha centrato un record storico dopo la vittoria di Cobolli ad Acapulco e Darderi a Santiago del Cile
Simone Zizzari
3 min

Tre italiani nella top 15 Atp. Ripetiamolo ancora una volta: tre italiani nella top 15 Atp. Potremmo continuare a ripetere questa frase per un'ora e sarebbe comunque difficile da credere. E invece è tutto vero, e soprattutto è storia. La vittoria Flavio Cobolli nel torneo di Acapulco ci lancia nell'iperuranio perché tre azzurri contemporaneamente tra i primi 15 del mondo non li avevamo mai avuti. Non solo, se consideriamo anche la vittoria di Luciano Darderi a Santiago del Cile gli italiani tra i primi 20 nella classifica live Atp salgono a 4. Come diceva Vasco, "siamo solo noi" perché nessuna nazione al mondo può vantare un simile risultato di squadra.

La giovane generazione di fenomeni azzurri

Un miracolo, diranno in tanti. E invece si chiama lavoro (ottimo), quello della Federazione. E proviamo ad immaginare il futuro: questi quattro fenomeni azzurri con la racchetta sono ancora dei ragazzi, tutti nati nel nuovo millennio: Jannik Sinner con i suoi 24 anni e 5 mesi è il più "anziano" della compagnia. Poi c'è Luciano Darderi che ha compiuto 24 anni il 14 febbraio. E Lorenzo Musetti, 23 anni e 9 mesi che precede Flavio Cobolli di un solo mese.

Chi sono i giocatori più anziani dei nostri campioni al top classifica Atp

Un gruppo che ha ancora davanti a sé tanti anni di potenziali successi (infortuni e inconvenienti permettendo) soprattutto se paragonati agli altri big della racchetta: Djokovic sembra highlander ma viaggia verso i 39 anni, Medvedev ha superato i 30, i vari Zverev, Bublik e Fritz hanno scavallato i 28.

Restano ancora in corsa Aliassime (25 e mezzo) e Draper, più giovane di Jannik ma più "anziano" di Musetti, Cobolli e Darderi. In sostanza, giocatori più giovani dei nostri ai vertici della classifica si contanto sulle dita di una mano: Carlos Alcaraz, 22 anni e 8 mesi, Ben Shelton 23 anni e 3 mesi, Jakub Mensik, 20 anni e 4 mesi. Questo per dire cosa? Il sito Ubitennis ha giustamente ricordato la profezia che fece Nole Djokovic dopo aver eliminato Flavio Cobolli ai quarti di Wimbledon in quattro set: "Flavio ha tutte le carte in regola per entrare tra i migliori 10". Non manca molto. E se un tennista raggiunge il top del suo rendimento verso i 28 anni, avremo da divertirci a lungo. E il futuro del tennis è più che mai a tinte azzurre. Alcaraz permettendo. 

 


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