© Getty Images Tennisti bloccati a Fujairah: “Sentite esplosioni”. La cifra chiesta dall’Atp per lasciare gli Emirati Arabi fa scoppiare la polemica
Il caos di paura e terrore scatenato dal conflitto in Medio Oriente sta avendo gravi ripercussioni anche sullo sport. Nel tennis, per esempio, s'è accesa una polemica che sta avendo una grande eco. Sì perché il Challenger 50 di Fujairah, città degli Emirati Arabi, è stato cancellato e l'Atp ha proposto - in un primo momento - ai tennisti impegnati nel torneo di organizzare un volo charter per Milano, con scalo in Egitto, al costo di 5 mila euro a persona. Una cifra fuori dalla portata per molti degli atleti a Fujairah.
Polemiche e proteste contro l'Atp
Le polemiche e le proteste si sono sollevate non appena l'Atp ha inviato la mail ai tennisti coinvolti nella manifestazione con la comunicazione del charter. La denuncia è stata condivisa in una storia su Instagram dal bielorusso Ilya Ivashka: "L'Atp sta potenzialmente organizzando un volo charter da Muscat per giovedì 5 marzo. Partenza alle 15:00, destinazione Milano, con scalo in Egitto. Il costo è di 5.000 euro a persona. Se qualcuno fosse interessato, vi prego di inviarmi un messaggio il prima possibile. Grazie a tutti per la pazienza e la comprensione. Buon viaggio!". Una richiesta inaccessibile per chi sta giocando a Fujairah, tra cui anche il ventenne italiano Carlo Alberto Caniato.
Il passo indietro dell'Atp
Dopo poche ore, però, Ilya Ivashka ha dato un nuovo aggiornamento comunicando una svolta: "Abbiamo appena ricevuto la conferma che tutti i partecipanti al torneo di Fujairah saranno evacuati gratuitamente. Tutto è completamente coperto. Un grande gesto da parte dell'ATP", ha commentato. Dunque, L'Atp ha deciso di farsi carico delle spese dei biglietti aerei per permettere ai tennisti di lasciare la città degli Emirati.