Fritz si confessa: "Oggi sono un uomo diverso, la mia battaglia personale..."

Alla vigilia dell'esordio nel Masters 1000 di Indian Wells, lo statunitense ha parlato delle enormi differenze rispetto a quando conquistò il titolo nel 2022

3 min

Pubblicato il 06.03.2026, 17:33

Il torneo di Indian Wells avrà sempre un posto speciale nel cuore di Taylor Fritz, che proprio in California vinse nel 2022 l'unico Masters 1000 della sua carriera. Lo fece battendo Rafa Nadal in quella che non esita a definire "una delle migliori, se non la migliore, settimane della mia carriera". A distanza di quattro anni - "ma in realtà sembra che ne siano passati due" ha ammesso - lo statunitense si approccia all'evento come uno dei migliori giocatori al mondo, essendo accreditato della settima testa di serie, ma anche come una persona profondamente diversa rispetto al passato. Intervenuto in occasione del media day, ha parlato proprio di ciò che è cambiato nel corso delle stagioni: "Credo che ci sia stato un grande cambiamento nel mio modo di prepararmi per le partite e per affrontare un torneo. Ho la sensazione che la mia carriera sia completamente diversa da quella dei primi cinque o sei anni in cui sono stato nel circuito. Prima era più una questione di allenarsi e migliorare mentre adesso è una questione di essere fisicamente in grado di dare tutto nelle partite".

Fritz: "Quanta gente è interessata a quello che dico!"

Fritz si è poi soffermato sulle sue dichiarazioni sul cambio di palline in occasione del Masters 1000 di Indian Wells, pronunciate durante una diretta mentre giocava ai videogiochi e diventate virali sui social: "È interessante vedere quante persone si interessino a quello che dico. E in quel caso stavo solo chiacchierando senza prestare molta attenzione, perciò ci ho messo decisamente più tempo a far passare il mio messaggio. Di solito durante le live parlo e rispondo alle domande per una buona parte del tempo: credo che la gente sia lì per quello. Ma una volta che inizio a giocare non riesco a fare più cose contemporaneamente. Ovviamente un podcast avrebbe più senso, ma voglio che rimanga uno spazio per quelle persone che vogliono guardarmi live. Non voglio vedere i miei spezzoni sparsi ovunque o essere registrato come se fosse una conferenza stampa".