Alcaraz non ne può più e sbotta a Indian Wells: "Contro di me ormai sono tutti Federer, sinceramente..."

Il numero 1 del mondo deve sfoderare una grande prestazione per battere Rinderknech. In conferenza prima rassicura sulle condizioni della caviglia, poi sfuriata sul livello dei giocatori

Arthur Rinderknech, francese, classe 95, ce l'ha messa tutta per rendere la vita difficile al numero 1 al mondo, ma non è bastato e Carlitos ha centrato la sua 14ª vittoria nel 2026 approdando agli ottavi degli Indian Wells. Il numero 28 del ranking Atp è stato tutt'altro che facile da battere per Alcaraz, che si èp trovato a dover rimontare, nessendo sotto di un set ed un break. La gara si è conclusa con il punteggio di 6-7 (6-8 al tie break), 6-3, 6-2 ed ora lo spagnolo dovrà affrontare Ruud al quale in 6 incontri ha concesso una sola vittoria alle Atp Finals 2024.

Alcaraz e le condizioni della caviglia: "Parlerò col fisio, spero non sia nulla"

Durante il secondo set, Alcaraz ha fatto spaventare i tifosi; la caviglia destra gli si è leggermente girata, ma dopo qualche smorfia di dolore ha proseguito senza bisogno dell'intervento dello staff medico. Dopo la gara ha poi detto: "Ora la controllerò con il mio fisioterapista e vedremo com’è. Però, come avete visto, sono riuscito a correre bene, quindi spero che domani sia come se non fosse successo nulla". Dunque se già durante la partita l'impressione era stata che il problema fosse rientrato, anche Carlos lo ha confermato.

Le parole su Rinderknech: "Grande personaggio. Mi ha chiesto di non giocare più contro"

Durante la conferenza, c'è stato modo di parlare anche del suo avversario ed Alcaraz lo ha descritto così: "È un grande personaggio fuori dal campo e ogni volta che scende in campo tutti vediamo di cosa è capace. Ha un livello altissimo. A rete mi ha detto: “Di’ all’arbitro che la prossima volta mi metta dall’altra parte del tabellone, per favore, perché non voglio più affrontarti”. Ma questo dimostra quanto sia gentile e che brava persona sia e credo che mostri anche quanto la partita sia stata frustrante per lui". Poi anche qualche parola sulla gara e sul livello tecnico: “Arthur stava giocando il suo miglior tennis, soprattutto nel primo set e all’inizio del secondo. Per me è stato davvero difficile e, a dire il vero, mi sono trovato parecchio in difficoltà. Ma sono molto contento del modo in cui ho gestito tutto ciò che stava succedendo: l’ho accettato, ho continuato a lottare, sono rimasto forte mentalmente e ho cercato di fare alcune cose diverse. Credo di aver iniziato a giocare in modo più solido e ad aspettare le mie opportunità. Dopo il primo set sono riuscito a rispondere molto meglio al servizio e questo mi ha aiutato. In generale, sono molto contento di come si è sviluppata la partita".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

La sfuriata in conferenza stampa di Alcaraz: cosa ha detto

La partita contro il francese ha messo a dura prova il numero 1 al mondo che in conferenza stampa, a seguito di una domanda sul livello che gli avversari sfoderano contro di lui, ha sbottato: "A volte mi stanco di giocare contro Roger Federer a ogni turno. A volte sembra proprio che stiano giocando a un livello davvero pazzesco. Non so se lo sto vivendo nel modo giusto, ma ho la sensazione che succeda sempre contro di me. Se giocassero a quel livello in ogni partita, dovrebbero essere più in alto nel ranking. Però ovviamente è qualcosa che mi preoccupa. Quando sto giocando, ci penso. Tutto quello che posso fare è accettarlo, andare avanti e cercare di fare cose diverse durante la partita, cercare di non permettergli di essere aggressivo o di giocare con proprio stile, cercare di imporre il mio stile, il mio tennis, il mio livello nella partita e provare a ribaltare la situazione: è questo che cerco di fare. Ma ovviamente la prima cosa è semplicemente accettarlo. Sento come se avessi un bersaglio sulla schiena e ho l’impressione che, se non giocano a quel livello di tennis, non possano vincere – o almeno penso che sia questo che potrebbero pensare".

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Arthur Rinderknech, francese, classe 95, ce l'ha messa tutta per rendere la vita difficile al numero 1 al mondo, ma non è bastato e Carlitos ha centrato la sua 14ª vittoria nel 2026 approdando agli ottavi degli Indian Wells. Il numero 28 del ranking Atp è stato tutt'altro che facile da battere per Alcaraz, che si èp trovato a dover rimontare, nessendo sotto di un set ed un break. La gara si è conclusa con il punteggio di 6-7 (6-8 al tie break), 6-3, 6-2 ed ora lo spagnolo dovrà affrontare Ruud al quale in 6 incontri ha concesso una sola vittoria alle Atp Finals 2024.

Alcaraz e le condizioni della caviglia: "Parlerò col fisio, spero non sia nulla"

Durante il secondo set, Alcaraz ha fatto spaventare i tifosi; la caviglia destra gli si è leggermente girata, ma dopo qualche smorfia di dolore ha proseguito senza bisogno dell'intervento dello staff medico. Dopo la gara ha poi detto: "Ora la controllerò con il mio fisioterapista e vedremo com’è. Però, come avete visto, sono riuscito a correre bene, quindi spero che domani sia come se non fosse successo nulla". Dunque se già durante la partita l'impressione era stata che il problema fosse rientrato, anche Carlos lo ha confermato.

Le parole su Rinderknech: "Grande personaggio. Mi ha chiesto di non giocare più contro"

Durante la conferenza, c'è stato modo di parlare anche del suo avversario ed Alcaraz lo ha descritto così: "È un grande personaggio fuori dal campo e ogni volta che scende in campo tutti vediamo di cosa è capace. Ha un livello altissimo. A rete mi ha detto: “Di’ all’arbitro che la prossima volta mi metta dall’altra parte del tabellone, per favore, perché non voglio più affrontarti”. Ma questo dimostra quanto sia gentile e che brava persona sia e credo che mostri anche quanto la partita sia stata frustrante per lui". Poi anche qualche parola sulla gara e sul livello tecnico: “Arthur stava giocando il suo miglior tennis, soprattutto nel primo set e all’inizio del secondo. Per me è stato davvero difficile e, a dire il vero, mi sono trovato parecchio in difficoltà. Ma sono molto contento del modo in cui ho gestito tutto ciò che stava succedendo: l’ho accettato, ho continuato a lottare, sono rimasto forte mentalmente e ho cercato di fare alcune cose diverse. Credo di aver iniziato a giocare in modo più solido e ad aspettare le mie opportunità. Dopo il primo set sono riuscito a rispondere molto meglio al servizio e questo mi ha aiutato. In generale, sono molto contento di come si è sviluppata la partita".


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