Djokovic e la teoria che gira sui social sul fastidio all'avambraccio prima della sfida a Draper: "E se fosse solo..."

Il tennista serbo nel mirino di alcuni utenti social prima della difficile sfida contro Draper a Indian Wells: "Mette già le mani avanti". Il solito retropensiero da tastiera che non può e non deve attecchire

Allarme Djokovic a Indian Wells. Un problema all'avambraccio potrebbe mettere a rischio il proseguio del suo torneo sul cemento americano. "Ho sentito dolore all'avambraccio destro nelle ultime due settimane e ho cercato di giocarci sopra. È un po’ strano: più servo, meglio mi sento, ma poi il dolore va e viene se mi raffreddo. Se non servo per cinque o sei minuti, sento un po' di dolore nei primi due servizi del game. Ci sto lavorando. Spero che migliori ogni giorno", ha detto il tennista serbo dopo la vittoria ottenuta contro Aleksandar Kovacevic a Indian Wells in tre set. A fare notizia è stato il crollo che il Nole ha avuto nel secondo set, ceduto con un netto 6-1 all'avversario, un crollo, però, non direttamente riconducibile al problema accusato al braccio ("Vorrei sempre vincere in due set ma non sempre è possibile. Contro Kovacevic ho avuto un down mentale"). 

Nole e il messaggio di sfida a Draper

"Cerco di gestire il mio corpo e il mio stato mentale giorno per giorno per poter essere al massimo delle mie possibilità quando è necessario", ha aggiunto il numero 3 del mondo, che al prossimo turno affronterà il campione in carica Jack Draper, una sfida che si preannuncia molto ostica per il serbo. Nole ha vinto il loro unico precedente confronto diretto, a Wimbledon nel 2021. "Jack sta giocando di nuovo a un livello davvero alto, ma io amo la sfida. È uno dei motivi principali per cui sono ancora qui a competere con questi ragazzi giovani. Voglio vedere come mi battono — se ci riescono — e questo mi spinge ogni giorno a migliorare e a dimostrare a me stesso e agli altri che posso ancora giocare ad alto livello", ha concluso Djokovic


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

La teoria che gira sui social: "E se l'avambraccio fosse solo una scusa?"

Proprio a proposito del problema all'avambraccio, c'è chi sui social ha avanzato un'ipotesi poco credibile: "E se Nole avesse usato la strategia del mettere le mani avanti?", ha scritto un utente. Un po' come a dire: vista la forza dell'avversario, in caso di netta sconfitta posso sempre dare la colpa all'avambraccio. Una teoria "da social" che difficilmente può fare presa su un giocatore come Djokovic che le sue responsabilità in caso di sconfitta se l'è sempre prese fino in fondo. Godiamoci la grande sfida tra i due, piuttosto, senza riccorere a soliti e noiosi retropensieri.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Allarme Djokovic a Indian Wells. Un problema all'avambraccio potrebbe mettere a rischio il proseguio del suo torneo sul cemento americano. "Ho sentito dolore all'avambraccio destro nelle ultime due settimane e ho cercato di giocarci sopra. È un po’ strano: più servo, meglio mi sento, ma poi il dolore va e viene se mi raffreddo. Se non servo per cinque o sei minuti, sento un po' di dolore nei primi due servizi del game. Ci sto lavorando. Spero che migliori ogni giorno", ha detto il tennista serbo dopo la vittoria ottenuta contro Aleksandar Kovacevic a Indian Wells in tre set. A fare notizia è stato il crollo che il Nole ha avuto nel secondo set, ceduto con un netto 6-1 all'avversario, un crollo, però, non direttamente riconducibile al problema accusato al braccio ("Vorrei sempre vincere in due set ma non sempre è possibile. Contro Kovacevic ho avuto un down mentale"). 

Nole e il messaggio di sfida a Draper

"Cerco di gestire il mio corpo e il mio stato mentale giorno per giorno per poter essere al massimo delle mie possibilità quando è necessario", ha aggiunto il numero 3 del mondo, che al prossimo turno affronterà il campione in carica Jack Draper, una sfida che si preannuncia molto ostica per il serbo. Nole ha vinto il loro unico precedente confronto diretto, a Wimbledon nel 2021. "Jack sta giocando di nuovo a un livello davvero alto, ma io amo la sfida. È uno dei motivi principali per cui sono ancora qui a competere con questi ragazzi giovani. Voglio vedere come mi battono — se ci riescono — e questo mi spinge ogni giorno a migliorare e a dimostrare a me stesso e agli altri che posso ancora giocare ad alto livello", ha concluso Djokovic


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis
1
Djokovic e la teoria che gira sui social sul fastidio all'avambraccio prima della sfida a Draper: "E se fosse solo..."
2
La teoria che gira sui social: "E se l'avambraccio fosse solo una scusa?"