Furlan esalta Sinner: "Ha il dente avvelenato per Roma e Roland Garros. Ha vinto a Indian Wells grazie a..."
Una vittoria fondamentale per spazzare via qualche dubbio di troppo dopo un inizio di stagione difficile. A Indian Wells, Jannik Sinner si è finalmente sbloccato riuscendo a conquistare il primo titolo del suo 2026, il 25esimo della sua carriera. Un successo prestigioso che gli ha permesso anche di mettere le mani sull'unico grande trofeo che ancora gli mancava per quanto riguarda i tornei sul cemento. "Credo che Jannik non se ne sia mai andato - ha sottolineato Renzo Furlan in un intervento a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 -. Ci aspettavamo che vincesse nuovamente in Australia, in realtà ci aspettiamo che ogni torneo lo porti a casa, ma la concorrenza comunque è tosta. Grandissima vittoria a Indian Wells: era l’unico Masters 1000 che gli mancava sul cemento e lo ha centrato in maniera autoritaria. In più battendo un grande avversario come Medvedev, che era stato capace di eliminare Alcaraz".
Furlan: "Ecco la chiave del successo a Indian Wells"
L'ex coach di Jasmine Paolini ha spiegato che per Jannik la chiave della vittoria in California è da ricercarsi in un colpo in particolare: "Sul servizio ci lavora già da un po’, ora sta servendo al top della forma. Si toglie dai guai con la prima, quando i momenti diventano difficili. Anche contro Medvedev ha vinto un primo set difficilissimo, anche grazie all’aiuto del servizio che ha fatto la differenza. Questo è il marchio di Jannik: lui continua a lavorare su quei piccoli aspetti, su quei piccoli dettagli che continuano a tenerlo ai massimi livelli".