Bellucci, il viaggio folle in aereo: poi batte Jarry!
«Quest’anno l’obiettivo non è la classifica ma la continuità». Ha le idee chiare Matteo Berrettini, che alla vigilia del Masters 1000 di Miami - dove difende i quarti di finale - non teme la possibile uscita dalla top 100. «Mi sento carico, ho tanta voglia di fare bene e questa è già una vittoria. Sto recuperando fisicamente e mentalmente le energie per competere con i migliori», ha spiegato ai microfoni di Sky Sport. Il ventinovenne romano, sorteggiato contro il francese Muller (numero 90 ATP), proverà a ripartire dalle buone sensazioni del Masters 1000 di Indian Wells, dove al primo turno aveva sconfitto Mannarino prima di arrendersi a Zverev: «Sono state due partite di livello molto alto e sono accadute tante cose positive in un torneo che non è mai stato il mio preferito». Infine, non poteva mancare un commento sul momento storico per il tennis azzurro con 4 tennisti nella top 20: «Avere questa rosa così ricca di giocatori è un merito di una generazione che si aiuta a vicenda. C’è un rapporto stretto che ci permette di crescere insieme».
Musetti ci prova: tabellone morbido
L’altro azzurro a caccia di sensazioni positive è Lorenzo Musetti, che a Miami inseguirà certezze a livello fisico oltre che, possibilmente, qualche vittoria dopo l’infortunio all’adduttore della gamba sinistra che lo aveva tenuto ai box per un mese. Ho tanta voglia di rifarmi. Ritrovare la condizione ideale non è un processo immediato, ma richiede tempo. Essere stato fermo un mese porta sensazioni diverse sulla racchetta», ha detto a Sky il carrarino, rientrato a Indian Wells ma sconfitto all’esordio. Agevolato da un tabellone sulla carta morbido, se il fisico dovesse assisterlo potrebbe togliersi delle soddisfazioni a Miami. Intanto ieri annullato per maltempo l’allenamento di Sinner.
Bellucci, che avventura
Uno degli ultimi ad arrivare in Florida è stato Mattia Bellucci, reduce dalla finale nel Challenger di Punta Cana, in Repubblica Dominicana, e protagonista di un folle viaggio. Il volo, in programma lunedì mattina, è stato cancellato ed è dunque iniziata una corsa contro il tempo. L’azzurro è riuscito a trovare posto su un altro volo ma solo per sé e non per il team. Atterrato a Miami alle 14.30, meno di 7 ore dopo e con un mini riscaldamento di 40 minuti era già in campo per il primo turno di qualificazioni. Il lieto fine però c’è stato perché ha battuto Nicolas Jarry con un netto 6-3 6-1.
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